Green pass sui luoghi di lavoro I sindaci: i controlli saranno fiscali

24 Settembre 2021

Dal 15 ottobre certificazione obbligatoria anche per tutti i dipendenti dei Comuni del Vastese Menna: rispetto rigoroso. Magnacca: non si discute. Marinucci: ho tutto il personale già vaccinato

VASTO. Dal 15 ottobre il Green pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori, sia pubblici che privati. Magistrati e dipendenti di Bankitalia, colf, badanti, elettricisti e idraulici, ministeriali, ma anche dipendenti comunali dovranno essere in possesso di Green pass. Il Green pass diventa in sostanza necessario in tutti i luoghi di lavoro del Vastese e andrà ad incidere sulla vita dei 170 dipendenti del Comune di Vasto e sui colleghi dei comuni vicini. Ad oggi una buona percentuale non ha ancora fatto il vaccino. Ora spetterà ai sindaci far rispettare la norma. Intanto la consigliera regionale Sabrina Bocchino (Lega) condanna gli eventi che prevedono assembramenti.
«In questo municipio», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «abbiamo sempre rispettato le norme. Da mesi mi batto per convincere i dipendenti comunali e tutti i vastesi a vaccinarsi. Adesso ci sarà un rigoroso rispetto della procedura sul Green pass. Chi non ha intenzione di vaccinarsi, sarà segnalato». Rigorosi controlli sono previsti anche al municipio di San Salvo. «Sarà applicata la legge», dice il primo cittadino, Tiziana Magnacca. La novità del decreto approvato alla Camera prevede la sospensione degli stipendi per i dipendenti in quarantena non vaccinati o assenti ingiustificati. Per il controllo del Green pass il ministero sta disegnando le linee guida. Probabile venga implementata una piattaforma informatica simile a quella usata per il controllo del certificato nelle scuole. I dati anagrafici saranno incrociati con quelli sanitari dei dipendenti. Al primo turno elettorale del 3 e 4 ottobre non sarà necessario il Green pass per votare. Stessa regola per i presidenti di seggi e gli scrutatori. Per l' eventuale ballottaggio del 17 e 18 ottobre il Green pass sarà obbligatorio per il personale del seggio.
Anche nei comuni vicini i sindaci si adeguano. «Sicuramente bisogna attenersi», dice il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. «A Torino di Sangro ho già richiesto il Green pass ai collaboratori. Non penso di incontrare particolari difficoltà. In ogni caso verranno applicate tutte le disposizioni in essere per la tutela della nostra salute e di quella di chi viene in municipio». Dello stesso avviso il sindaco di Cupello, Graziana Di Florio.«Le leggi vanno applicate, non interpretate», dice Di Florio. «Sarò costretta a sospendere i dipendenti che non hanno ancora provveduto a vaccinarsi». Non avrà bisogno di fare controlli né sospensioni il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci. «I dipendenti del comune di Casalbordino sono tutti vaccinati per cui non dovrò fare controlli. In ogni caso saranno rispettate le direttive dello Stato».
Intanto a proposito di assembramenti e via libera a concerti e spettacoli, il consigliere regionale della Lega, Sabrina Bocchino, ricorda che in passato l'ex capo de Pd Nicola Zingaretti sfidava la paura da coronavirus aderendo all'iniziativa "Milano non si ferma" salvo poi risultare positivo. La Bocchino, criticando l'atteggiamento permissivo del leader del M5S, Giuseppe Conte, torna quindi a sollecitare massima prudenza.
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