Guasto a casa di un positivo: restano al freddo 40 famiglie

14 Dicembre 2020

CHIETI. Si rompe l’impianto di riscaldamento di un condominio, 40 famiglie restano al freddo, ma non si può riparare perché la tubazione rotta si trova in un appartamento con un malato di Covid. Lui...

CHIETI. Si rompe l’impianto di riscaldamento di un condominio, 40 famiglie restano al freddo, ma non si può riparare perché la tubazione rotta si trova in un appartamento con un malato di Covid. Lui non può uscire di casa e gli operai non possono entrare. E così nel condominio di via Papa Giovanni scoppia la protesta. Gli inquilini si rivolgono anche al Comune e il sindaco Diego Ferrara decide di intervenire subito. Ieri mattina alle 11.30 Ferrara si è presentato da solo nel palazzo di via Papa Giovanni. Ad attenderlo c’erano i residenti, l’amministratore di condominio e una pattuglia dei vigili urbani con il vicecomandante Fabio Primiterra che è rimasto sempre al fianco del sindaco mentre lui calmava prima di tutto gli animi dei condomini inferociti. Dopo aver parlato con loro, Ferrara si è attaccato al citofono per parlare con la famiglia chiusa in casa. Di lì a poco è scesa la moglie del malato che ha riferito al sindaco che solo il marito era positivo al Covid e che non aveva intenzione di andare via. Si è capito a quel punto che la situazione era in stallo a causa di fraintendimenti con il resto degli inquilini. Per superare l’ostacolo Ferrara ha deciso di parlare al telefono con il padrone di casa, spiegandogli la situazione con parole più calme e riflessive. Dieci minuti al telefono nell’androne del palazzo e l’uomo si è convinto. «Ha detto che domattina lascerà l’appartamento», ha riferito Ferrara, «come Comune gli avevamo trovato una sistemazione al Grande Albergo Abruzzo, disponibile a fare da Covid-hotel pur non essendolo, ma non ce n’è stato bisogno». Il sindaco ha poi chiamato l’associazione Valtrigno di Marco Rosati che stamane alle 7.30 farà sanificare i locali prima di far entrare l’impresa che porterà a termine i lavori si stima nell’arco di tre giorni. (a.i.)