I bambini della quarta B diventano attori per un giorno

7 Maggio 2015

CHIETI. Il dialetto abruzzese e la riscoperta della lingua dei nostri nonni entrano nelle scuole grazie alle opere e commedie dialettali. Infatti i bambini della scuola primaria classe 4^b dell’istit...

CHIETI.

Il dialetto abruzzese e la riscoperta della lingua dei nostri nonni entrano nelle scuole grazie alle opere e commedie dialettali. Infatti i bambini della scuola primaria classe 4^b dell’istituto comprensivo 3 “Viale Abruzzo” di Chieti hanno portato in scena l’atto unico della commedia “La favule che nen ce sta”, della scrittrice Vittorina Castellano, nel teatro parrocchiale “XII apostoli” di Chieti Scalo. Gli insegnanti Niro Celestina, Volpe Esterina, D’Amicodatri Raffaella, Germani Cristina, Menna Lidia e Salvemini Rosaria insieme a tutti gli alunni della classe hanno lavorato a lungo e assiduamente, anche con la collaborazione e la supervisione della stessa scrittrice Castellano, per conoscere, capire, interpretare e affinare le varie tecniche espressive dialettali e anche, chiaramente, per superare alcuni aspetti emotivi legati alla timidezza dei giovani protagonisti, che si sono dovuti confrontare col palco, il pubblico e anche con le difficoltà legate a termini probabilmente mai sentiti.

I bambini, nei loro bellissimi e colorati abiti di scena, nonostante la forte emozione provata, si sono dimostrati per tutta la rappresentazione attenti, preparati, sicuri ed autonomi, recitando un lungo e complesso copione in abruzzese alternando al testo famosi canti solisti tratti dalle diverse fiabe. La bravura dimostrata dai giovani partecipanti ha suscitato nel pubblico interesse e partecipazione oltre a tante risate, applausi ed ammirazione. Tanta è stata anche la soddisfazione da parte dei genitori presenti che hanno potuto apprezzare il lavoro svolto dagli alunni. L’idea di un teatro dialettale, che possa far riscoprire anche ai più giovani la lingua parlata in queste terre e forse ora quasi del tutto dimenticata, è stata voluta dal corpo scolastico e dal dirigente scolastico Paola Di Renzo, grazie anche alla collaborazione di Don Angelo che ha messo a disposizione il teatro parrocchiale. L’iniziativa sicuramente è stata un ottimo esempio di buona scuola e anche un evento da riproporre negli anni successivi. Gli stessi bambini, oltre a essersi messi alla prova con testi difficili e lunghi, hanno potuto così superare le loro normali paure, acquisendo maggior fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Dunque il mettere in scena la lingua dialettale si è dimostrato un esperimento ben riuscito.

Mario Ciccotelli