I terreni tornano all’uso agricolo Il sì al cambio arriva dopo 6 anni

19 Dicembre 2021

VASTO. Ci sono voluti sei anni, ma alla fine hanno raggiunto il loro obiettivo: 83 cittadini vastesi sono riusciti ad ottenere il cambio di destinazione d’uso di 73 ettari di terreni che, da...

VASTO. Ci sono voluti sei anni, ma alla fine hanno raggiunto il loro obiettivo: 83 cittadini vastesi sono riusciti ad ottenere il cambio di destinazione d’uso di 73 ettari di terreni che, da edificabili, sono tornati agricoli e quindi non soggetti al pagamento dell’Imu, l’imposta municipale. Una bella strenna natalizia per i proprietari dei lotti, la cui richiesta risale al 2016, ma anche per la città visto che i 73 ettari di terreni sono stati sottratti alla cementificazione.
«Il percorso è stato caratterizzato da innumerevoli difficoltà di ordine burocratico, ma anche da una importante collaborazione tra il nostro sodalizio, il consiglio comunale e l’ufficio urbanistica con in testa il dirigente Stefano Monteferrante», commenta Michele Giannone, presidente del Comitato aree edificabili, «probabilmente i tempi lunghi sono giustificati dalla complessità e dalla scarsa chiarezza delle normative applicabili, ma la collaborazione con gli organismi comunali, e soprattutto con il sindaco Francesco Menna, è risultata efficace per superare ogni difficoltà, culminata nella delibera di approvazione di variante specifica del 31 luglio scorso. Il beneficio per i possessori di tali terreni non si limita alla riduzione dell’imposta municipale», continua Giannone, «ma ha notevole effetto anche sulla riduzione del valore e quindi sulle future tassazioni in caso di compravendita o di successive donazioni agli eredi. Anche l’intera comunità vastese ne trarrà beneficio in quanto 73 ettari di terreno vengono sottratti alla cementificazione ed al consumo di suolo, di cui oggi tanto si parla e forse a volte anche senza troppa convinzione e competenza. In conclusione si può anche affermare che Vasto è un esempio positivo in campo nazionale, anche se, senza ombra di dubbio, occorrerebbero norme nazionali o regionali di semplificazione».
Il via libera al cambio di destinazione d’uso dei terreni è arrivato il 31 luglio dal consiglio comunale con il voto unanime di tutte le forze politiche. In quella occasione l’opposizione rimarcò il ritardo con cui veniva varato il tanto atteso provvedimento. Il primo bando “esplorativo” del Comune risale al 2016 con la pubblicazione all’albo pretorio di una manifestazione di interesse, non vincolante per l’ente, che invitava i cittadini a presentare istanza per il declassamento dei terreni da edificabili ad agricoli. Il numero delle persone interessate è aumentato nel tempo, passando da 60 a 83.