I volontario Caritas sta zitto Il giudice convalida l’arresto

CHIETI. Domenico Di Nicola, 40 anni, il detenuto, volontario della Caritas, fa scena muta. Arrestato dai carabinieri, l’altro ieri davanti alle Poste centrali, mentre stava ricevendo 600 euro, la...
CHIETI. Domenico Di Nicola, 40 anni, il detenuto, volontario della Caritas, fa scena muta. Arrestato dai carabinieri, l’altro ieri davanti alle Poste centrali, mentre stava ricevendo 600 euro, la metà della pensione percepita da una coppia, e, secondo l’accusa, estorta, si avvale della facoltà di non rispondere. Assistito dall’avvocato Giuseppe Pagano, non dice una parola al giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis, che ieri pomeriggio lo ha interrogato in carcere. L’arresto è stato convalidato e di fronte alla richiesta della procura di custodia cautelare in carcere e quella della difesa di una misura meno restrittiva, De Ninis si è riservata la decisione.
Di Nicola fino a lunedì era detenuto per altri reati, ma viene affidato in prova alla Caritas nel contesto di un programma di reinserimento sociale. Durante la sua attività – si occupa della distribuzione dei vestiti per poveri – incontra la coppia originaria del Salernitano. Dai quali ottiene fiducia ma presto inizia a minacciarli per avere denaro. La coppia si rivolge all’avvocatessa Manuela D’Arcangelo. Nel gennaio scorso parte una prima denuncia ai carabinieri, ma i coniugi, molto spaventati dalle minacce Di Nicola, l’hanno ritirata. Questa volta no. Da tre mesi perseguitati anche sotto casa da Di Nicola e lasciati senza neanche i soldi per comprare le medicine, e senza neanche la disponibilità del bancomat che Di Nicola aveva preteso, hanno deciso di denunciarlo senza ripensamenti.
Lunedì è scattata la trappola organizzata insieme con i carabinieri. Dopo che domenica Di Nicola aveva ricevuto 600 euro dalla coppia, episodio a conoscenza dei carabinieri, martedì i coniugi vanno alle Poste centrali di via Spaventa per riscuotere gli altri 600 euro. Fuori c’era ad aspettarli c’era Di Nicola ma c’erano anche i carabinieri nascosti in un’auto e nel momento che i soldi stavano passando dalle mani dei coniugi al detenuto-volontario, i militari sono scesi dalla macchina e hanno fatto scattare le manette.(k.g.)

