Il Banderese in piazza tra fiori e mascherine, il corteo slitta al 2023

26 Maggio 2021

Cancellata la “ciammaichella” per le regole anti-Covid Padre Mario: «Ma la nostra devozione cresce sempre di più»

BUCCHIANICO. La statua di Sant’Urbano e le sue reliquie sono entrate nella storica piazza del colle portate a spalla da ex Banderesi, sono passate tra un cordone di donne vestite in abito tradizionale, le “pacchianelle”, con in capo i caratteristici canestri ornati dai fiori, realizzati in carta crespa, che fino a due edizioni fa si aggiravano sui 100mila pezzi creati uno ad uno durante l’inverno. Ad accogliere il santo in piazza, per la celebrazione religiosa in suo onore, non poteva mancare l’urlo degli uomini “E e e evviva Sant’Urbane, E e e evviva lu Bannares, E e e evviva lu Sergntir”.
La “ciammaichella”, la marcia a zig e zag che si snoda da secoli nel mese di maggio e riempie in un tripudio di colori, movenze e musiche piazza San Camillo De Lellis con più di mille figuranti in abito medievale, è rimandata al 2022. «La devozione dei bucchianichesi verso Sant’Urbano, forse grazie anche alla grande sofferenza per lo stop delle celebrazioni tradizionali, cresce e attende il tempo per tornare di nuovo a festeggiare secondo le usanze, trasmesse da generazione a generazione», ha detto padre Mario Agasantis che ieri mattina ha recitato la messa all’aperto, con 200 posti a sedere secondo le regole anti Covid, in una delle date clou dei festeggiamenti in onore del santo che, nella leggendaria battaglia risalente al Basso Medioevo, fece vincere Boclanico, Bucchianico, contro la potente Teate, Chieti. Sant’Urbano consegnò al Sergentiere, capitano delle piccole truppe, un sogno strategico che costrinse alla ritirata il nemico sicuro di espandersi geograficamente. Alla celebrazione religiosa ha partecipato il Banderese eletto nel 2019, Vincenzo Rosino di contrada Tiboni e ancora in attesa di organizzare la festa tanto cara ai bucchianichesi; il Sergentiere Guglielmo Tatasciore; le autorità civili; piccole delegazioni delle contrade riunite di Colle Spaccato, Pozzo Nuovo, Pubbliconi, Santa Maria Casoria, Chiaramilla e Piana. «Noi bucchianichesi siamo profondamente dispiaciuti di non poter vivere a pieno la nostra tradizione», ha detto il Sergentiere Tatasciore, «ma i nostri rituali sono vivi e pronti a ripartire appena possibile, magari insieme ai lavori per la nostra chiesa». L’ ospite d’onore, Sant’Urbano, vestito solennemente, dopo la messa, è stato riaccompagnato nella chiesa parrocchiale. (d.z.)