Il consultorio ancora senza sede Il Comune mette fretta alla Asl Gli sportelli a breve chiuderanno per i lavori di riqualificazione nella zona della stazione ferroviaria Sindaco e assessore: «Ex locali di Teateservizi a disposizione, ma da un mese nessuna risposta»

22 Agosto 2024

CHIETI. Il consultorio è ancora senza casa e il Comune sollecita la Asl. Stanno infatti per partire i lavori di riqualificazione nell’area della stazione ferroviaria, che comporteranno lo spostamento...

CHIETI. Il consultorio è ancora senza casa e il Comune sollecita la Asl. Stanno infatti per partire i lavori di riqualificazione nell’area della stazione ferroviaria, che comporteranno lo spostamento dello sportello: il municipio ha messo a disposizione dell’azienda sanitaria l’ex sede di Teateservizi, ma dalla Asl non è ancora arrivata risposta. E così il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Sanità Fabio Stella ne chiedono pubblicamente conto ai vertici aziendali.
«Aspettiamo dalla Asl un riscontro alla nostra nota del 14 agosto scorso», afferma il sindaco, «in cui abbiamo informato la dirigenza che l’amministrazione è pronta a mettere a disposizione alcuni dei locali dello stabile di piazza Carafa, ex sede di Teateservizi oggi fallita, per ospitare il consultorio ubicato alla stazione ferroviaria, in quanto stanno lì per partire i lavori di riqualificazione che non consentirebbero il consueto utilizzo della struttura. A fronte di tali disponibilità stiamo attendendo una risposta dalla dirigenza, alla quale chiediamo tempi sostenibili al fine di poter procedere con gli adeguamenti necessari degli spazi per venire incontro alle esigenze della Asl».
Sul posto ci sono stati sopralluoghi con il direttore generale Thomas Shael e, dopo aver vagliato con gli uffici comunali le possibilità di far restare il servizio a Chieti Scalo, è stato chiesto alla Asl di ubicare in piazza Carafa, oltre al consultorio, anche un centro prelievi e il Cup. «In modo da restituire parte delle attività prima svolte dal distretto sanitario, chiuso da anni e a oggi non ancora riattivato», sottolinea Stella, «tutto questo nelle more della realizzazione della casa di Comunità all’interno dell’ex asilo Peter Pan che prevede diverse attività fra cui quelle citate. Da quando è stata chiusa la sede del distretto, nella parte bassa della città molte cose non sono più possibili, con grande disagio da parte della popolazione, soprattutto quella anziana, che non può più aspettare i tempi indefiniti del ripristino del distretto. La disponibilità dei locali a piazza Carafa nasce dalla necessità di questa amministrazione di restituire il servizio ai cittadini al più presto, creando una nuova animazione anche della zona, positiva per l’indotto e le attività presenti, oltre che a livello sociale. Spero vivamente che la Asl», conclude Stella, «accolga tale disponibilità e si dia corpo a una collaborazione positiva e non conflittuale come finora è talvolta accaduto».
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