Il Frentano d’oro perde l’ideatore «Ciao Ennio, motore culturale»

1 Luglio 2021

Si è spento a 85 anni per le conseguenze di una caduta in casa. Domani il funerale a Villa Andreoli È stato presidente del Collegio dei ragionieri commercialisti. Il sindaco: ha portato qui l’università

LANCIANO. Era un motore infaticabile della vita culturale e professionale di Lanciano, a cui ha regalato, tra le altre cose, il sogno dell’università. Ennio De Benedictis, ragioniere e ideatore del premio “Il Frentano d’oro”, è morto martedì sera all’ospedale Renzetti, per le conseguenze di una caduta domestica. Il prossimo 7 luglio avrebbe compiuto 86 anni. Per oltre un decennio è stato presidente del Collegio dei ragionieri commercialisti di Lanciano, che ha fondato nel 1990 separandolo da quello di Pescara. Alla promozione della sua professione si è dedicato con passione e competenza, guidando con entusiasmo e rigore tanti giovani che si avvicinavano al mondo della contabilità.
Ma al timone del Collegio dei ragionieri De Benedictis ha ottenuto anche tante conquiste in campo culturale per Lanciano. Fu uno degli artefici, ad esempio, della rinascita della gloriosa Casa Editrice Rocco Carabba nel 1995. Sempre in quegli anni ha ideato e istituito, in collaborazione con il Comune e la Banca popolare di Lanciano, il Consorzio universitario. Per una città di studi come Lanciano, ricca di tradizioni e fermenti culturali, l’università rappresentava il tassello mancante. Un vuoto colmato nel 1996 con l’inaugurazione del diploma universitario in “Economia ed amministrazione delle imprese”.
Il suo nome, però, è legato soprattutto al premio “Il Frentano d’oro”, assegnato ai frentani che con la loro opera davano lustro, in ambito nazionale e internazionale, alla terra d’origine. Per venti anni, dal 1998 al 2018, De Benedictis e i suoi collaboratori hanno premiato tanti frentani illustri, dal maestro Mario Ceroli all’economista Marcello De Cecco fino all’urologo Luigi Schips, uno degli ultimi insigniti nel 2017, ma hanno saputo scovare tante eccellenze nostrane, meno note ma non meno valide, che con l’occasione del premio hanno rinsaldato il rapporto con l’Abruzzo e la Frentania. E «per la sua presenza appassionata e invisibile, ma costante e fondamentale per la cultura frentana», De Benedictis ha ricevuto, nel 2014, il premio Volontario solidale dell’associazione Ama Frentania onlus.
Lascia la figlia Manuela, mentre la moglie Diana, maestra elementare, è scomparsa lo scorso anno. «Era molto legato alle tradizioni locali», lo ricorda il giornalista Mario Giancristofaro, per 20 anni accanto a lui nell’organizzazione del Frentano d’oro, «le conosceva tutte, come conosceva i personaggi. Ricordo le serate jazz al Wampum e la sua passione per il Lanciano calcio. Ma la creatura a cui era più legato è il Frentano d’oro. Era instancabile, si occupava di tutto con precisione certosina, da ragioniere. Ha segnato in positivo decenni della vita cittadina. In quell’albo dei premiati del “Frentano d’oro” Ennio è al primo posto».
«Uno dei suoi grandi meriti è aver portato l’università a Lanciano», sottolinea il sindaco Mario Pupillo, «poi smantellata per beghe politiche. Fu il suo più grande dolore. In questo è stato geniale, visionario di quello che Lanciano poteva diventare, senza mai trascurare le tradizioni. Per la città è una grandissima perdita, ma il Frentano d’oro continuerà a vivere. Il Comune porterà avanti questo premio, raccogliendo la bellissima eredità che De Benedictis ci lascia». L’ultimo saluto al ragioniere ci sarà domani, alle 16.30, nella chiesa di Villa Andreoli.
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