Il M5S attacca: mandiamo all’Anac il contratto del dg

CHIETI. Tre giorni prima delle elezioni arriva l’attacco del Movimento 5 Stelle sul contratto del direttore generale di Teateservizi, Antonio Barbone (nella foto). I pentastellati Ottavio Argenio e...
CHIETI. Tre giorni prima delle elezioni arriva l’attacco del Movimento 5 Stelle sul contratto del direttore generale di Teateservizi, Antonio Barbone (nella foto). I pentastellati Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo si sono chiesti come mai il mini-contratto sottoscritto da Barbone sia diventato improvvisamente e inaspettatamente maxi. Da 35mila euro si è passati infatti a 43.310, più 36.851 di benefit. Una materia, secondo i consiglieri M5S, da Autorità nazionale anticorruzione, a cui Argenio e D’Arcangelo vogliono sottoporre il caso. «Teateservizi», dice Argenio, «nel 2016 ha emanato un avviso pubblico per la nomina del nuovo direttore generale che prevedeva quale compenso annuo lordo onnicomprensivo, la somma di 35.000 euro. Questo importo ha contribuito a determinare la partecipazione di un unico soggetto, Antonio
Barbone, alla procedura di selezione. Dopo soli 3 mesi, le due parti ne hanno sottoscritto un altro, che prevede quale compenso annuo lordo la somma di 43.310 euro quale retribuzione base a cui vanno aggiunti altri 36.851 euro lordi a titolo di retribuzione di posizione».
Barbone, alla procedura di selezione. Dopo soli 3 mesi, le due parti ne hanno sottoscritto un altro, che prevede quale compenso annuo lordo la somma di 43.310 euro quale retribuzione base a cui vanno aggiunti altri 36.851 euro lordi a titolo di retribuzione di posizione».

