Il paese diventa un presepe Le famiglie in gara tra i vicoli

31 Dicembre 2020

In cinque angoli del centro storico spuntano le scene della Natività allestite da residenti e inglesi Il sindaco: «Così si riscopre la bellezza delle piccole cose». Il 6 gennaio proclamazione dei vincitori

CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Un concorso di paese per trasformare il centro storico in un presepe e ricreare quell’atmosfera natalizia che il Covid quest’anno ha provato a toglierci. Parenti, amici, vicini di casa e perfino gli inglesi che hanno scelto di vivere nel piccolo borgo ai piedi della Maiella Orientale, tutti si sono cimentati nell’arte del presepe per abbellire cinque diversi angoli del centro storico di Civitella Messer Raimondo. Il Comune si è fatto carico di fornire personale e corrente elettrica e a sua volta ha realizzato la scena della Natività con la stalla di legno, la Sacra Famiglia e i Re Magi. All’iniziativa “Civitella nel presepe”, lanciata a fine novembre, hanno partecipato quattro gruppi di novelli presepisti. In fondo a un vicolo c’è il presepe del gruppo 3M, dai cognomi di tre famiglie di vicini di casa, Mastrippolito, Maruzzi e Mancini: in un paesaggio bucolico si riconoscono il pastorello, il musicista con il suo fedele cane, la pastorella che accudisce la paperella, il vinaio che con la sua botte offre ristoro e il pastore che veglia il suo gregge. In un angolo della piazza c’è il presepe “Creatività natalizia”, realizzato dai cugini Diego con la moglie Katia, Gianluigi e Manuel e dalle rispettive madri, le sorelle Domenica e Maria. Sotto una pioggia di lucine mani sapienti hanno ricostruito minuziosamente scene di paese con la donna alla fonte, il fuoco, il pozzo, il recinto con le bestie, tutti realizzati a mano. “Se Gesù nascesse oggi…” è il titolo del presepe realizzato da un gruppo di giovani amici, che hanno attualizzato la Natività ai tempi dell’emergenza sanitaria. Alessia, Sabina, Fabio, Simone e Maria Costanza hanno immaginato la nascita di Gesù Bambino sotto una tenda Covid. Maria e Giuseppe sono un’infermiera e un medico con camici e mascherina, quest’ultima indossata anche dai personaggi classici che completano la scena. Infine c’è il presepe di tre coppie di inglesi che vivono stabilmente a Civitella: Max ed Andy, Sal e Molly, Martyn e Mair hanno creato “La strada della speranza” con una stella che guida il cammino di pastori e gregge. Le pecore sono realizzate con bicchieri di plastica ricoperti di panno bianco, le lucine sono alimentate da pannelli solari e la musica parte azionando un cellulare.
L’iniziativa nasce come un concorso, ma nessuno ha partecipato pensando al premio in denaro. «In questo anno particolare», spiega il sindaco Danilo D’Orazio, «in cui non si tengono manifestazioni, volevamo tornare ad apprezzare le piccole cose, quelle che nei centri più piccoli si riescono ancora a scorgere, quelle di famiglia. L’obiettivo è stato ampiamente raggiunto». Tutti i presepi saranno premiati: il più originale con la menzione speciale e 150 euro, gli altri con 75 euro e attestato. Il vincitore sarà deciso dal voto popolare (un centinaio di preferenze arrivate via mail) e da quello della commissione di esperti che ha valutato i lavori. I risultati saranno svelati il giorno dell’Epifania.