Il prefetto: «È l’ultimo miglio, adesso non roviniamo tutto»

Soddisfatti Forgione e il questore Gargano: durante le feste comportamento esemplare dei cittadini Controllate 1.484 persone: solo in 26 hanno violato le norme per contenere il rischio di contagio
CHIETI. «Siamo arrivati all’ultimo miglio: non roviniamo tutti i sacrifici fatti finora». Il prefetto Armando Forgione traccia un bilancio dei controlli anti-Covid nel weekend di Pasqua: «I cittadini meritano sicuramente i complimenti: tranne qualche rara eccezione, direi fisiologica, hanno avuto un comportamento esemplare. Sono certo che i frutti si avranno nel giro di poco tempo: andiamo verso una normalizzazione, a breve sarà possibile parlare di riaperture. Proprio in questo senso, già la prossima settimana, ho intenzione di fissare un incontro con i sindaci per programmare il ritorno alla vita normale, con la riapertura delle attività commerciali, dei teatri e degli altri luoghi di cultura. Al tempo stesso, bisogna continuare ad essere prudenti e a seguire le regole: è necessario un ultimo sforzo». Soddisfatto anche il questore Annino Gargano: «C’è stata una risposta positiva da parte della cittadinanza, che ha mostrato grande responsabilità. Non abbiamo riscontrato criticità sul territorio provinciale, né assembramenti pericolosi. L’invito è quello di continuare a rispettare in modo scrupoloso la normativa anti-Covid. Adesso non bisogna assolutamente abbassare la guardia, perché significherebbe vanificare tutto».
I SERVIZI STRAORDINARI Dalla vigilia di Pasqua fino al Lunedì dell’Angelo sono stati ordinati servizi straordinari interforze per vigilare sul rispetto delle leggi per contenere il rischio di diffusione del virus. L’attività è stata disposta dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto e composto dal questore e dai comandanti provinciali dei carabinieri, Alceo Greco, e della guardia di finanza, Serafino Fiore. Sono stati impegnati nelle maxi verifiche anche le polizie locali, la capitaneria di porto di Ortona e un elicottero dell’11° reparto volo della polizia di Stato di Pescara.
I NUMERI Le pattuglie si sono concentrate principalmente a Chieti, Lanciano, Vasto, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino, nonché sulle principali arterie stradali e nei pressi dei caselli dell’autostrada, con l’impiego della polizia stradale: l’obiettivo è stato controllare soprattutto la legittimità degli spostamenti durante le festività pasquali, regolamentati dalla normativa che ha applicato all’intero territorio nazionale le restrizioni relative alle zone rosse. «Grazie anche ai militari della capitaneria di porto e all’elicottero», spiegano dalla questura, «sono state monitorate pure la fascia costiera e marittima di tutta la provincia, nonché le zone montane, mete tradizionalmente interessate da maggior afflusso di persone, senza riscontrare particolari situazioni di criticità, a dimostrazione che la cittadinanza è stata nel complesso prudente e rispettosa delle regole». Sono state fermate 1.484 persone, di cui solo 26 sanzionate per il mancato uso delle mascherine e per assembramenti.
I LOCALI Gli esercizi pubblici e commerciali controllati sono stati 883, di cui 4 multati per non aver rispettato le normative: uno di questi è stato sottoposto alla chiusura provvisoria per cinque giorni. A Pasquetta, il titolare di un bar di Vasto ha consentito l’accesso nel locale a sei clienti che sono stati trovati a consumare bevande alcoliche in una saletta. Sono state 24, invece, le sanzioni per le violazioni al codice della strada. «I servizi di controllo», conclude la polizia, «proseguiranno anche nei prossimi giorni, tenendo conto dell’alleggerimento delle misure restrittive per l’intero territorio teatino, ora in zona arancione. Considerando la riapertura in presenza delle scuole, saranno intensificati i controlli ai trasporti pubblici locali ed extraurbani e durante gli ingressi e le uscite degli studenti».
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