Il sindaco: la giunta non si dimette ma dà seguito alle sentenze del Tar

28 Maggio 2024

SAN VITO CHIETINO. Niente dimissioni, il sindaco Emiliano Bozzelli con la sua giunta va avanti alla guida del Comune. A chiedere le dimissioni della giunta di San Vito Bene Comune, nei giorni scorsi,...

SAN VITO CHIETINO. Niente dimissioni, il sindaco Emiliano Bozzelli con la sua giunta va avanti alla guida del Comune. A chiedere le dimissioni della giunta di San Vito Bene Comune, nei giorni scorsi, sono stati i consiglieri di minoranza Sebastiano Flamminio, Paola Bomba e Luciano Bucco dopo che quest'ultima ha approvato la delibera di lottizzazione per la realizzazione del Resort a Colle Foresta (struttura ricettiva voluta dalla San Vito resort village Srl di Montesilvano) perché imposto dal Tar, facendo perdere alla casse comunali, e ai cittadini, quasi 50mila euro in spese legali e perdendo uno dei punti fermi della propria programmazione politica, il “no al resort” portato avanti prima dai banchi dell'opposizione e poi dal 2017 alla guida del paese.
«La delibera approvata è la seconda fatta in ottemperanza a quanto stabilito dal giudice e chiude appunto la vicenda giudiziaria legata al resort», spiega il sindaco Bozzelli. «Ma è solo una fase dell'iter del Resort che non è chiuso. Approvare, perché imposto dai giudici, la lottizzazione non significa dare “diritto” al proponente di costruire; è un atto importante ma non l’ultimo inoltre non significa rinunciare ai nostri principi di tutela del territorio e a un programma politico- amministrativo. In quanto ai costi 41.000 euro di spese legali in 7 anni (5 sentenze tra Tar e Consiglio di Stato tutte favorevoli alla società di Montesilvano, ndc) è il prezzo per difendere quella che consideriamo una giusta causa». E Bozzelli respinge pure l’accusa di esporre le casse dell’ente, e quindi i cittadini, ad una richiesta di risarcimento danni milionaria da parte del costruttore per il tempo perso nell’approvazione del piano. «Basta con la ormai nota minaccia di risarcimenti da parte del costruttore perché non ha fondamento giuridico-legale», riprende il sindaco, «anche in considerazione delle sentenze di cui parla l'opposizione. Queste hanno imposto l'approvazione del piano di lottizzatore, non hanno stabilito altro e non possono essere fatte pretese risarcitorie. Rimane invece la triste realtà di un sistema che favorisce, ancora oggi, speculazioni edilizie come il Resort e un modello di sviluppo che lungo la nostra amata Costa dei trabocchi è orientato alla logica dello sfruttamento delle persone e del territorio». (t.d.r.)
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