Il sindaco: siamo penalizzati La Asl: servono posti Covid

9 Gennaio 2022

LANCIANO . «Se si deve aprire un nuovo reparto Covid, la Asl deve assumere il personale necessario, ci sono anche i fondi dedicati per farlo. Non si devono penalizzare gli ospedali di Lanciano e...

LANCIANO . «Se si deve aprire un nuovo reparto Covid, la Asl deve assumere il personale necessario, ci sono anche i fondi dedicati per farlo. Non si devono penalizzare gli ospedali di Lanciano e Ortona e i rispettivi utenti trasferendo il personale». È il sindaco Filippo Paolini ad intervenire al sit in di protesta al Renzetti organizzato dai sindacati Cgil, Nursing up e Nursind. Una presenza per ascoltare le rimostranze dei lavoratori, capire cosa accade, a differenza del resto della sua maggioranza che, invitata, non si è presentata.
«Quello che sta accadendo non va bene», dice senza mezzi termini il sindaco, «non si possono accorpare Otorino e Chirurgia per portare personale a Chieti costringendo i reparti a non operare, di fatto bloccando due ospedali». Paolini aggiunge che ha anche chiesto un incontro all’assessore Nicoletta Verì per capire se il Renzetti è Dea (Dipartimento emergenza e accettazione) di 1° livello perché nei fatti, senza primari, coordinatori e mezzi non sembra.
Diverso il parere di Angelo Muraglia, direttore sanitario Asl che parla di solidarietà tra i lavoratori: «Dall’inizio della pandemia abbiamo preservato il Renzetti e il Bernabeo, ora che siamo in grande difficoltà avremmo bisogno di solidarietà tra le articolazioni aziendali. Non è in atto alcuno smantellamento della sanità frentana», sottolinea, «e il temporaneo accorpamento di Otorino e Chirurgia a Lanciano e la sospensione a Ortona delle attività programmate di Chirurgia non configura alcun disegno di depauperamento di territori, ma una strategia per far fronte all’emergenza ricoveri determinata dall’aumento enorme di casi». (t.d.r.)
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