Il sindaco va avanti: passa il bilancio con il no dei revisori

31 Luglio 2018

Di Primio: continua la nostra politica di risanamento Rispoli contesta il piano e vota no: basta, farò l’opposizione

CHIETI . C’è il no dei revisori dei conti ma la maggioranza Di Primio tira dritto: ieri, con 16 voti favorevoli, è stato approvato il bilancio di previsione. Il sindaco Umberto Di Primio, che aveva liquidato il parere negativo dei revisori come «chiacchiere da bar», difende il suo piano per fare cassa e ripianare il buco da 10 milioni: «È un atto che ci aiuta ad andare avanti nella politica di risanamento che abbiamo già messo in campo in questi anni e, soprattutto», dice Di Primio, «ci aiuta a realizzare quei progetti che sono fondamentali per lo sviluppo della città. Siamo già partiti con alcuni interventi relativi al sistema urbano sostenibile, siamo pronti con la progettazione per il Masterplan e con i progetti esecutivi per la rigenerazione urbana: il rifacimento di piazza San Giustino, un progetto straordinario e bellissimo, il raddoppio del parcheggio di via Gran Sasso e il rifacimento totale della scala mobile».
Il consiglio ha anche approvato la delibera che prevede la prosecuzione della gestione, in capo al Comune, di due asili nido cittadini – Pollicino in viale Amendola e Il riccio e la volpe in via Amiterno –, mentre per gli altri due è in corso l’iter in commissione consiliare per affidarne la gestione alla Chieti Solidale, partecipata del Comune.
Il consiglio di ieri certifica, poi, che Stefano Rispoli, ex di Forza Italia passato al gruppo misto, continua a criticare l’amministrazione: «Da una sbandierata volontà di avviare una missione per il risanamento del bilancio, l’amministrazione finisce, così come evidenziato dal collegio dei revisori, con il compromettere il futuro finanziario dell’ente e ingessa, nel contempo, qualunque utile attività amministrativa e gestionale del Comune e quindi della città. In questa situazione», così Rispoli motiva il suo no, «io, aggrappato esclusivamente al raggiungimento degli interessi collettivi e generali della città, non intendo deviare dalla via segnata dalle indicazioni della Corte dei Conti». Poi, un messaggio politico che guarda al futuro: «Faccio la scelta della coerenza, della responsabilità e del risanamento e su questa strada», dice Rispoli, «mi impegno per il futuro a operare senza tradire il mandato che i cittadini elettori mi hanno conferito. E ciò anche a costo, senza effettuare alcuna trasmigrazione in altra coalizione politica, di essere minoranza consiliare e opposizione politica nei confronti dell’amministrazione, anche valutando responsabilmente l’invito del consigliere Enrico Raimondi». Raimondi, dell’Altra Chieti, aveva lanciato l’idea di una coalizione civica senza colori di partito per il rilancio della città.
Contrari anche i consiglieri M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo: «Il consiglio ha dato l’ennesima prova dell’incoscienza che caratterizza i sostenitori di Di Primio. Sono state approvate le delibere sulla modifica della Tari e sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Provvedimenti che, a mio avviso», dice Argenio, «nessuna persona dotata di normale discernimento avrebbe votato. Quella sulla Tari è palesemente illegittima e merita di essere oggetto di ricorso al Tar; quella sugli equilibri è stata corredata da un parere nel quale i revisori dei conti certificano che gli equilibri non sussistono. Se l’atteggiamento della giunta di far finta di nulla o negare anche l’evidenza è tutto sommato comprensibile, per i consiglieri di maggioranza non c’è giustificazione: si fidano ciecamente e acriticamente di tutto ciò che propina loro il sindaco».