Il trabocco torna in piedi dopo un anno di attesa

11 Giugno 2015

San Vito, affidate a una ditta di Ortona le opere di ricostruzione del Turchino Due finanziamenti dalla Regione, il Comune fa un mutuo. Costo: 185mila euro

SAN VITO. Si sbloccano dopo quasi un anno dal crollo i lavori per la ricostruzione del trabocco del Turchino. La ditta incaricata di eseguirli è la Mari Ter srl di Ortona, il costo dell’opera è di ben 185mila euro e i lavori devono concludersi entro il 31 agosto 2015. Questo significa che la “macchina pescatoria” amata da D’Annunzio, per la terza estate consecutiva non sarà a disposizione dei turisti della costa dei trabocchi. L’anno scorso, infatti, il 26 luglio crollò sotto i colpi di una violenta mareggiata dopo 10 anni di mancata manutenzione; due anni fa, proprio per problemi di stabilità, in estate fu vietato l’acceso dei turisti sulla macchina. E, pochi mesi dopo, a novembre 2013 crollò parte della passerella.

Quest’anno si procederà con la ricostruzione. Che in un primo tempo, stando anche alle indicazioni date dalla Regione che ha concesso gran parte dei fondi, dovevano concludersi entro la fine di giugno. Ma, visto che il bando fatto a febbraio per affidare i lavori è andato deserto perché le ditte non hanno ritenuto “economicamente vantaggioso “costruire il trabocco, il Comune guidato dal sindaco Rocco Catenaro ha ottenuto dalla Regione di poter procedere con l’affidamento diretto dei lavori e una proroga di questi fino al 31 agosto per non perdere i fondi. Che sono ingenti. Il trabocco costerà, infatti, 185mila euro, circa 65mila euro di più rispetto a quanto preventivato per la sua ristrutturazione, progetto fatto prima del crollo. La Regione tramite due contributi diversi ha concesso 115mila euro - 75mila euro di fondi europei per la pesca gestiti dalla Regione in collaborazione con il Gac “Costa dei Trabocchi” e 40mila euro dati nel novembre scorso per la ristrutturazione - mentre 70mila euro li metterà il Comune attraverso un mutuo da contrarre con la Cassa depositi e prestiti.

Come prevede la determina comunale, i lavori devono procedere “con sollecitudine” . La ditta Mari Ter srl di Ortona, che chiamata dal Comune ha offerto ribasso pari al 1% sull’importo dei lavori, dovrà ultimare il trabocco entro fine agosto. Insomma mentre nel giugno 2005, l’allora sindaco Teresa Giannantonio inaugurava il Turchino appena restaurato, dieci anni dopo partiranno finalmente i lavori per la sua ricostruzione. Totale ricostruzione visto che di quel Turchino inaugurato 10 anni fa, restano solo pochi piloni che affiorano dal mare.

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