Il vescovo Forte ricorda i 3 operai morti in fabbrica

L’alto prelato incontra i familiari delle vittime: «Vi sono vicino con la preghiera» Il pensiero anche i titolari dell’azienda: «Il lavoro riprenda in piena sicurezza»
VASTO. Il 2020 si è chiuso con un gravissimo incidente alla Sabino Esplodenti di Casalbordino costato la vita a tre dipendenti, Carlo Spinelli, Paolo Pepe e Nicola Colameo. Il vescovo dell’arcidiocesi Chieti-Vasto ha voluto dedicare a loro la cerimonia religiosa di fine anno. Il 30 dicembre nella basilica di Santa Maria dei Miracoli a Casalbordino, monsignor Bruno Forte, ha presieduto la celebrazione eucaristica in ricordo delle tre vittime dell'esplosione avvenuta il 22 dicembre nell'azienda di Casalbordino. Spinelli, Pepe e Colameo sono stati dilaniati dall’esplosione di razzi di segnalazione per barche. Era l'ultimo lavoro prima delle vacanze natalizie. Profondamente scosso per l’accaduto, padre Bruno, subito dopo la tragedia, aveva espresso la propria vicinanza alle vittime, alle loro famiglie, alle comunità colpite dai lutti, ai titolari dell’azienda eda tutti i suoi lavoratori. La consueta celebrazione di fine anno è stata quindi dedicata a tutti loro «Alla celebrazione», si legge in una nota della comunità di Casalbordino, « hanno partecipato, oltre ai familiari e agli amici di Carlo, Paolo e Nicola, anche i parroci di Casalbordino , Pollutri e Guilmi e i sindaci dei loro paesi, Filippo Marinucci, Nicola Maria Di Carlo e Carlo Racciatti. La celebrazione si è svolta nel totale raccoglimento».
Tanto il dolore per una tragedia davanti alla quale i tre paesi appaiono ancora increduli.
«Padre Bruno», prosegue la nota, «ha illuminato la preghiera con la parola del giorno, rivolgendosi prima di tutto alle vittime, accolte dal Padre del cielo perché intente a lavorare per guadagnare il pane per la famiglia, dunque a fare la sua volontà. Poi si è rivolto alle vedove, tratteggiando la loro esperienza alla luce della testimonianza della profetessa Anna, figlia di Fanuele, ed invitandole ad affidarsi a Dio ed a trovare in lui la forza per il cammino da affrontare, nella certezza che nella fede sentiamo la vicinanza di chi ci ha preceduto nell’eternità. Infine il pensiero è andato ai figli di Carlo, Nicola e Paolo, indicando loro quale riferimento il Bambino Gesù nato tra noi, che ha sperimentato la fatica della vita facendo fiorire la straordinarietà del suo amore: ogni vita, pur nella fatica, ha doni straordinari da investire nel cammino che compie». Al termine della celebrazione il vescovo ha salutato i familiari delle tre vittime, rinnovando loro il suo sostegno con la preghiera. Nella preghiera di monsignor Forte sono stati ricordati anche ai titolari della Sabino, coinvolti anche loro emotivamente nella disgrazia, con l’auspicio che il lavoro possa riprendere in sicurezza.
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