In 12mila alla notte dei ricercatori È festa con laboratori e musica

Dal governatore Marsilio alla presidente della Corte d’Appello Francabandera, ecco tutti gli ospiti La soddisfazione del rettore Caputi: «Un’affluenza pazzesca». E il concerto di Avitabile chiude l’evento
CHIETI. È festa grande all’università d’Annunzio per la Notte europea dei ricercatori: ieri sono stati circa 12mila, secondo gli organizzatori, i visitatori che, fin dalle prime ore del pomeriggio, hanno raggiunto il campus di via dei Vestini. Tanti gli ospiti illustri accolti dal rettore Sergio Caputi: dal presidente della Regione Marco Marsilio alla presidente della Corte d’appello dell’Aquila, il giudice Fabrizia Ida Francabandera, passando per il presidente della Federazione italiana gioco calcio, Gabriele Gravina.
“Il sapere che include” è stato il tema protagonista di questa edizione che ha richiamato all’importanza del ruolo che ciascuno di noi ha nel quotidiano. Il sapere che esce dalle pareti dell’ateneo e si immerge nella nostra vita e nei piccoli gesti.
Scolaresche, studenti e molti cittadini hanno partecipato alla notte universitaria più attesa dell’anno. La voglia di partecipare è stata tanta e c’è anche chi, pur di non perdersi l’evento, ha voluto contribuire a proprie spese per arrivare a Chieti. È il caso di una scolaresca di Castel Frentano che si è organizzata con un autobus prenotato dai loro genitori. Si è parlato di inclusione in ogni attività del programma: dall’economia all’archeologia, passando per biologia.
I ricercatori e i docenti della d’Annunzio hanno trasformato la conoscenza maturata nel mondo accademico in laboratori pratici, seminari, workshop, mostre ed esperimenti dal vivo che hanno cercato di avvicinare grandi e piccini al sapere universitario. «Un’affluenza spaventosa», commenta il rettore Caputi, «questa edizione è ancora più bella dell’anno scorso». Nel programma ci sono stati ben oltre 40 laboratori, 10 seminari e 15 tavole rotonde. A intrattenere i visitatori anche visite guidate, conferenze, spettacoli e performance divulgative che si sono alternate a momenti più leggeri, di svago e divertimento. «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo», dice Arcangelo Merla, coordinatore del gruppo di lavoro della manifestazione, «siamo riusciti a mettere al centro il nostro tema e a farlo in maniera ludica senza, però, tralasciare l’aspetto scientifico».
Grande partecipazione al seminario sull’inclusione di genere organizzato da Augusta Consorti, prorettrice vicaria di ateneo che apre i lavori spiegando che «la parità di genere è un investimento per lo sviluppo economico di un paese». Tante le attività organizzate dall’università come il laboratorio progettato dal dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche ed economico quantitative che, sotto forma di gioco, ha spiegato in modo divertente la chimica ai più piccoli. I batteri sono stati paragonati ad alimenti nei laboratori di microbiologia del dipartimento di farmacia. Anche il dipartimento di economia aziendale ha parlato ai giovani di inclusività attraverso dei sondaggi che hanno illustrato la concezione che le persone hanno dell’immigrazione.
Tante anche le associazioni e le onlus presenti come l’Anffas di Ortona che ha spiegato ai visitatori il processo di produzione della carta fatta a mano, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità che ha offerto visite gratuite e la Croce Rossa Italiana che ha ricordato l’importanza del donare. Presenti anche le scuole superiori di Pescara e Francavilla per il progetto “Scienza under 18” che ha permesso di far vedere e spiegare ai visitatori i lavori interamente realizzati dagli studenti. È partita alle 20.30 la tavola rotonda intitolata “Il sapere che include” a cui hanno partecipato importanti ospiti tra cui Remo Rapino, scrittore e premio Campiello. La manifestazione si è conclusa a notte inoltrata sulle note jazz e pop del cantante napoletano Enzo Avitabile con i Bottari di Portico e i Black Tarantella. «Pace e buona musica», ha detto il cantante prima di iniziare lo spettacolo.

