In città arrivano 108 telecamere contro furti, spaccio e degrado

Il Comune presenta il piano in prefettura: ecco tutte le zone dove sarà installata la videosorveglianzaIl sistema è in grado di leggere le targhe. L’assessore Rispoli: «Così supportiamo le forze dell’ordine»
CHIETI. Un progetto per installare 108 telecamere in città contro furti, rapine, spaccio e degrado urbano. È stato presentato dal Comune, ieri mattina, in prefettura: la sottoscrizione del «patto per l’attuazione della sicurezza urbana» è il presupposto per accedere ai contributi del ministero dell’Interno che mette a disposizione finanziamenti per un totale di 27 milioni di euro. Il sistema di videosorveglianza pensato per Chieti ha un costo complessivo di 190mila euro che, per la metà, sarà sostenuto dall’amministrazione comunale: ogni telecamera, come si legge sulla relazione tecnica, sarà in grado di leggere le targhe, oltre che di trasmettere le immagini in diretta alla sala di controllo da creare all’interno del comando della polizia locale.
«L’esigenza di sicurezza», è scritto sulla determina approvata dalla giunta del sindaco Diego Ferrara, «è certamente da annoverare tra le priorità della convivenza civile e richiede risposte concrete, articolate sulla base di un impegno che vede uniti, in un rapporto di collaborazione reciproca, lo Stato e le istituzioni territoriali più prossime ai bisogni e alle aspettative della comunità». Le telecamere saranno installate alla villa comunale, in via Toppi, in via degli Agostiniani, a Porta Pescara, in piazza Carafa, a piazzale Marconi, in via Pescara, in viale Benedetto Croce, nel sottopasso di Madonna delle Piane e nelle aree limitrofe e nei pressi delle scuole comunali (Antonelli, Celdit, Chiarini, Madonna del Freddo, Madonna degli Angeli, Madonna delle Piane, Mezzanotte, Modesto della Porta, Ortiz, Porta Sant’Anna, Santa Barbara, Sant’Andrea, primaria di Via Pescara, Selvaiezzi, Tricalle, via Amiterno, via Arenazze, via Bosio, via Lanciano, via Saline e viale Amendola). «Queste aree», è precisato ancora sul documento, «si caratterizzano per la presenza di chiese, monumenti e plessi scolastici; sono zone a prevalente vocazione turistica e ricche di locali notturni, ma si prestano anche a situazioni di degrado urbano, a fenomeni di abusivismo commerciale, di occupazioni abusivi e a reati predatori», come furti e rapine. Con i sistemi di videosorveglianza, dunque, l’obiettivo è «prevenire fatti criminosi attraverso un’azione di deterrenza che la presenza delle telecamere è in grado di esercitare, contribuendo così alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica». Sarà possibile «sorvegliare in presa diretta zone del territorio comunale che presentano particolari elementi di criticità e favorire la repressione dei reati di natura predatoria, ricorrendo all’utilizzo delle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire». Tirando le somme, la finalità è «supportare le attività di prevenzione e controllo».
Spiega Stefano Rispoli, assessore ai lavori pubblici: «Crediamo molto in questo progetto, realizzato grazie al lavoro della comandante della polizia locale, Donatella Di Giovanni, e degli uffici comunali. Siamo certi che ci siano tutte le condizioni per ottenere i finanziamenti statali, dando così una risposta concreta alla richiesta di sicurezza della cittadinanza e aiutando le forze dell’ordine impegnate ogni giorno sulle strade della nostra città».
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