In città nove bambini su dieci ricorrono alla vaccinazione

27 Novembre 2016

LANCIANO. Vaccini in calo, malattie che si credevano debellate che riemergono, come la difterite, dubbi dei genitori sulla validità dei vaccini che duplicano. È il quadro in cui l’assessore alle...

LANCIANO. Vaccini in calo, malattie che si credevano debellate che riemergono, come la difterite, dubbi dei genitori sulla validità dei vaccini che duplicano. È il quadro in cui l’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti, ha organizzato il seminario sui vaccini “La sua salute è una tua scelta”. Un convegno in cui è emerso un dato in controtendenza che a Lanciano fa ben sperare: nel distretto frentano la prima dose del vaccino trivalente (morbillo-rosolia-parotite) è stata somministrata al 92,7% dei bambini del 2014. In tutta Italia invece c’è stato un calo delle vaccinazioni che sono all’85 %.

«Prima il caso di difterite, poi i tre casi di meningite in Toscana», dice l’assessore Bendotti, «malattie infettive che si credevano debellate sembrano risorgere. Viviamo dubbi e incertezze in questo periodo legate ai vaccini, da qui l’idea di questo seminario». «Negli ultimi anni si è registrato un calo delle vaccinazioni», conferma Rosanna Di Natale di Federsanità Anci, «che potrebbe portare al diffondersi di malattie che non c’erano più. A queste si sommano quelle di “importazione”. Non mi riferisco agli immigrati, che in Italia sono quelli che si sottopongono di più alle vaccinazioni, ma ai tanti viaggi che facciamo. Vaccinarsi ha un aspetto etico non solo sanitario, ma è anche una responsabilità individuale che diventa collettiva perché ha ripercussioni su tutti».

«Dal 2011 ad oggi i vaccini hanno salvato 5 vite al minuto», esordisce il pediatria Antonio Carlucci, «in Italia su 19 milioni di bimbi vaccinati ci sono state solo 5 reazioni allergiche e nessun morto. Dati che potrebbero eliminare dubbi sulla validità dei vaccini che, invece, si insinuano grazie anche alla informazione fai-da-t e su internet. Non ci sono studi scientifici che negano la validità dei vaccini eppure la Società italiana di pediatria ha dovuto pubblicare un decalogo anti-bufale sui vaccini. Ad esempio si crede che contengono additivi pericolosi, che sono inutili, che non coprono tutti. La conseguenza? Il calo dei vaccini. Nel 2013 era vaccinato contro il morbillo il 90,3% delle persone, nel 2015 è sceso all’85,3%: è tantissimo».

A Lanciano il decremento non c’è stato. «La situazione nel distretto è buona», spiega Antonella Neviconi, del Centro vaccinale di Lanciano, «alla prima dose di vaccino trivalente che coinvolgeva circa 600 nati 2014 ha risposto il 92% dei bambini. Il 97% ha fatto l’esavalente. La copertura è ancora buona, frutto di tanto lavoro, di un approccio ludico verso i bimbi, di informazione precisa e accompagnamento dei genitori che hanno sempre più dubbi». (t.d.r.)

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