In municipio arriva lo stop alle commissioni Aceto: riunioni solo se davvero necessarie

10 Marzo 2020

Stop alle commissioni consiliari, se non strettamente necessarie. L’alt arriva dal presidente del consiglio comunale Liberato Aceto che, da medico, conosce bene i rischi da coronavirus. Aceto ha...

Stop alle commissioni consiliari, se non strettamente necessarie. L’alt arriva dal presidente del consiglio comunale Liberato Aceto che, da medico, conosce bene i rischi da coronavirus. Aceto ha inviato una lettera a tutti i presidenti della commissioni: «Considerata l’attuale emergenza sanitaria nazionale», si legge, «chiedo che le riunioni delle commissioni debbano tenersi solo in casi strettamente necessari e urgenti, anche in considerazione del fatto che l’attività del consiglio comunale attualmente è rallentata». Già prima della lettera di Aceto, l’amministrazione aveva deciso di spostare le riunioni delle commissioni all’interno della sede della Provincia, che dispone di locali più ampi per far sì che i commissari potessero mantenere l’adeguata distanza tra di loro. Nel frattempo il presidente, da medico, lancia un appello alla cittadinanza chiedendo maggiore senso civico. Aceto cita esempi di mancato rispetto delle regole, dal Nord Italia all’Abruzzo: «Sarebbe bastato fare un giro nella vicina Pescara sabato sera, e vi assicuro che io non l’ho fatto ma ho ricevuto varie testimonianze, per trovare locali pieni di ragazzi. Forse non è troppo tardi, e da buon credente sono convinto che chi sta sopra di noi ci sta offrendo forse l’ultima occasione, per farci comprendere che modificando comportamenti e azioni possiamo riprendere il giusto cammino. Cosa possiamo fare? Assicuriamo un’igiene accurata a noi e a chi ci sta intorno, non affolliamo gli ambienti, se abbiamo sintomi sospetti o pensiamo di aver avuto contatti con soggetti potenzialmente infetti comunichiamo con i riferimenti sanitari predisposti e rechiamoci in ospedale solo se necessario. Ma soprattutto, se possiamo, restiamo a casa».