In Procura bloccati 800 fascicoli «In servizio solo 5 dipendenti»

L’impegno dei magistrati mortificato dalla carenza di amministrativi in una pianta organica di 19 unità Il vicesindaco Fioravante: «In scadenza l’incarico di procuratore ma non c’è un bando per sostituirlo»
VASTO. Ottocento fascicoli fermi in attesa di notifica o di seguire la dovuta procedura. Cinque dipendenti amministrativi in un ufficio che ne dovrebbe avere 19 con l'aggravante di un dipendente in partenza. Su quattro dipendenti che resteranno uno solo è abilitato ad accedere alla piattaforma del tribunale. Questa la drammatica situazione che sta vivendo la Procura di Vasto. L'impegno dei magistrati viene mortificato dall'esiguità del personale a disposizione. «Se a questo si aggiunge», riflette il vicesindaco di Vasto, Licia Fioravante, «che anche l'incarico del procuratore capo Giampiero Di Florio è prossimo alla scadenza ma al momento non è previsto nessun nuovo procuratore capo non essendoci stato un bando per un tribunale destinato a chiudere, ben si comprende la gravità della situazione. Non servono ulteriori proroghe», afferma categorica il vice sindaco. «Servono impegni precisi da parte del governo. Vanno riaperte le piante organiche. Visto che in base ai numeri il tribunale di Vasto è fra i primi quindici in Italia, non va soppresso , va fatto funzionare».
Licia Fioravante, il sindaco Francesco Menna e il presidente del consiglio dell'Ordine forense, Vittorio Melone, andranno a Roma per parlare con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. «Martedì 6 dicembre», aggiunge Licia Fioravante, «è in programma una nuova riunione con i sindaci di Sulmona , Avezzano e Lanciano e i rispettivi consigli dell'Ordine. Sarà fatto il punto della situazione e saranno programmate iniziative. Vasto da parte sua invoca l'attenzione dei parlamentari e senatori del territorio. Quello che accade qui non può sfuggire a loro. In ogni caso questa amministrazione comunale lo racconterà al ministro non appena avrà accettato di riceverci. Negli ultimi tempi», ricorda Fioravante, «la malavita è diventata ancora più aggressiva. Paradossalmente l'organico delle forze dell'ordine è ridotto all'osso. Nonostante questo l'attività di contrasto è ottima. Vasto ha però bisogno della Procura ma di una Procura in grado di poter lavorare. Non ha senso prorogare la vita di un tribunale che di fatto non può più lavorare per mancanza di personale. Non serve una ulteriore proroga della chiusura. Questo tribunale va messo in condizioni di poter lavorare. Grande anche la preoccupazione degli avvocati delle Camere penali: il vicepresidente, l'avvocato Fiorenzo Cieri, ha più volte ribadito il pericolo che l’impossibilità di azione della Procura possa rinvigorire gli attacchi della malavita. Il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, da tempo ha lanciato l’allarme ricordando che per permettere alla macchina della giustizia di funzionare servono tre componenti fondamentali: magistrati, avvocati e amministrativi: se manca il terzo elemento si produce di fatto il blocco di tutte le attività».
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