In quattromila cantano insieme ai ragazzi de Il Volo

10 Agosto 2015

Applausi e risate per il siparietto in abruzzese del trio L’ingresso affidato al rosetano Ginoble che intona Il Mondo

CHIETI. Un’ora prima del concerto gli spalti erano già tutti pieni. Il Volo riscuote grande successo anche nello splendido anfiteatro della Civitella. Le aspettative dei 4mila spettatori sono state superate anche se si temeva che il concerto venisse rinviato per l’arrivo di un temporale. Ma le nuvole sono andate via prima che la musica cominciasse.

L’entrata è stata affidata naturalmente del rosetano Gianluca Ginoble, seguito Piero Barone e Ignazio Boschetto. La prima canzone è stata Il Mondo dell’indimenticabile Jimmy Fontana, poi Io che non vivo. Il pubblico ha cantato insieme al Trio che ha vinto l’ultimo festival di Sanremo e appassionato il pubblico di tutto il mondo.

Dopo le prime due canzoni i tre ragazzi de Il Volo si sono lasciati andare a un siparietto. «Gna stete?», ha detto al pubblico l’agrigentino Barone, ripreso subito a Ginoble che gli ha detto che non sapeva parlare l’abruzzese e invitandolo a chiudere un po’ di più le vocali. É intervenuto Boschetti che all’amico ha detto «Coma sti?» Lui ha risposto: «Sting bone pecché so magnat gli arrosticini». Risate dagli spalti e applausi e grida per il tre ragazzi che dopo aver salutato Chieti hanno ripreso a cantare con le loro melodiche armonie e trascinato in un coro caloroso tutto il pubblico della Civitella. Poi la standing ovation per Lucevan le stelle.(g.d.c.)