Incendio di Guilmi, si cercano gli inneschi

Da indiscrezioni sono dolose le fiamme che hanno distrutto 30 ettari di campi e danneggiato un casolare
GUILMI. Vegetazione secca, ma anche boschi e oliveti. L'incendio che venerdì scorso ha interessato più di 30 ettari di terreno a Guilmi ha provocato gravi danni. Il fuoco ha colpito contrada Morrecine vicino alla strada che conduce a Roccaspinalveti. Il giorno dopo il panorama è desolante. Le fiamme hanno reso inagibile un casolare. Altri tre sono stati solo lambiti e parzialmente danneggiati dal rogo. Le operazioni di bonifica sono riprese ieri mattina. Il massiccio impiego di uomini e mezzi da terra da parte dei vigili del fuoco e della Protezione civile e di ben tre Canadair arrivati dall’aeroporto di Ciampino ha consentito di mettere sotto controllo il rogo già venerdì sera, nonostante il forte vento di libeccio. Erano rimasti però attivi dei piccoli focolai e per questo l’area è stata presidiata tutta la notte.
Ieri mattina su richiesta della sala operativa regionale, i volontari della protezione civile Arcobaleno di San Salvo e dei Baschi Azzurri hanno ripreso le operazioni di bonifica e messa in sicurezza della contrada. I volontari hanno lavorato per ore. L'intervento si è concluso nel primo pomeriggio. Il sindaco Carlo Racciatti ha ringraziato tutti i soccorritori. «Grazie alla protezione civile regionale», ha detto il primo cittadino, «per l'invio di tre squadre di volontari da Atessa, Ortona e San Salvo. Grazie ai vigili del fuoco che sono subito accorsi e hanno richiesto l'intervento dei 3 Canadair che si sono rivelati risolutivi. Grazie anche ai cittadini di Guilmi che come sempre si sono rimboccati le maniche dando una mano».
L'incendio pare sia di origine dolosa. Sono in corso indagini per risalire al responsabile. Nell'esprimere la propria vicinanza ai cittadini che hanno subito danni, Carlo Racciatti ha garantito loro il massimo impegno per trovare i responsabili del rogo. (p.c.)
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