Incendio sul tetto, tre famiglie evacuate tornano nel palazzo

Chieti. Il titolare della ditta che sta eseguendo i lavori: «Le fiamme per cause accidentali, rispettate le norme»
CHIETI. Tornano a casa tre famiglie evacuate mercoledì scorso dopo l’incendio che ha distrutto il tetto di una palazzina in via dei Carecini, vicino alla chiesa di Madonna delle Grazie, in zona Tricalle. Ieri mattina, dopo l’autorizzazione arrivata dalla procura, quel che rimane della struttura in legno è stato messo in sicurezza e coperto con dei teloni per evitare che la pioggia possa creare infiltrazioni negli appartamenti sottostanti. Due delle sei abitazioni (una non è occupata) restano inagibili dopo che si è infiltrata l’acqua di spegnimento. Le indagini dei poliziotti della squadra mobile di Chieti sono coordinate dal pm Marika Ponziani. Al momento l’ipotesi di reato è incendio colposo a carico di ignoti. L’obiettivo è individuare con precisione le cause del rogo, scoppiato durante i lavori in corso sul tetto, e accertare se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza.
Ieri sull’argomento è intervenuto Francesco D’Angelo, responsabile della ditta Iceed, esecutrice dell’intervento: «I lavori in corso di esecuzione», ha dichiarato, «risultavano in fase di ultimazione ed il rifacimento della copertura in legno era praticamente terminata, comprese le lavorazioni di impermeabilizzazione del manto di copertura. Purtroppo in fase di esecuzione di alcuni lavori di finitura in corrispondenza di una canna fumaria, si è generato accidentalmente un incendio. Le maestranze presenti, qualificate ed addestrate, hanno immediatamente cercato di estinguere le prime fiamme con l’ausilio di un estintore in dotazione, ma purtroppo è risultato insufficiente a contenere completamente le fiamme, le quali si sono propagate in maniera ingestibile, probabilmente per il forte contributo del vento e del sistema di “ventilazione” della copertura (intercapedine d’aria prevista per migliorare le prestazioni isolanti della copertura)». A quel punto è stata messa in modo la macchina dei soccorsi. «Gli operai», prosegue D’Angelo, «hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco e hanno fatto evacuare l’immobile, attivando ogni procedura di sicurezza: infatti non si sono registrati danni alle persone e neanche agli animali domestici presenti. L’incendio si è limitato al solo manto di copertura (tetto ligneo) e non ha interessato alcun elemento sottostante, neanche i ponteggi che perimetrano il fabbricato. Mi preme precisare che la ditta stava operando nel pieno rispetto delle norme in materia di sicurezza, gli operai sono tutti regolarmente formati, dotati degli indispensabili e previsti dispositivi di prevenzione. La ditta ha prodotto tutti i documenti e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente, nonché in regola con gli adempimenti in materia contributiva (Durc). Dalle primissime ore successive all’evento, mi sono immediatamente prodigato e ho provveduto alla sistemazione delle famiglie in strutture alberghiere e nella giornata dell’Epifania ho provveduto, a mie cure e spese, ad ospitarle in un ristorante della città, con lo scopo di poter alleviare il disagio arrecato involontariamente. Certo di una rapida soluzione in merito ai doverosi accertamenti che dovranno condurre gli organi competenti, sono a dichiarare sin da ora che la mia ditta provvederà a ripristinare con estrema solerzia le condizioni originarie, concludendo i lavori in maniera spedita e con ancor più impegno e determinazione, così da restituire l’opera secondo i tempi previsti». (cr.ch)

