Infastiditi dai controlli anti-Covid sputano sull’auto dei vigili urbani

Nei guai due ragazzi teatini: lo sfregio alla polizia municipale in via Amiterno, il caso arriva in procura Giovani sanzionati mentre chiacchierano davanti a un bar del Corso con le mascherine abbassate
CHIETI. Questa ci mancava: due ragazzi che, infastiditi dai controlli anti-Covid, esercitano un’incomprensibile vendetta sputando sull’auto di servizio dei vigili urbani. Va dunque aggiornato ancora una volta il campionario di chi, dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia, non si rassegna a cambiare le proprie abitudini di vita e, cosa ben più allarmante, assume comportamenti da codice penale, con l’aggravante di mostrare un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti delle forze dell’ordine. L’ultimo, lampante episodio c’è stato qualche giorno fa in via Amiterno, a Chieti Scalo.
È il tardo pomeriggio quando qualcuno segnala un assembramento davanti a un bar-tabaccheria. Una pattuglia, coordinata dalla comandante Donatella Di Giovanni, si precipita sul posto. Il gruppo di giovani, alla vista dei lampeggianti, se la dà a gambe levate e si sposta sotto una palazzina popolare: alcuni ragazzi restano a parlare, adesso rispettando la distanza di sicurezza; altri si allontanano, mentre due ragazze sono in fila di fronte al locale per comprare un Campari. A quel punto, gli agenti entrano per una verifica: è tutto in regola. Il titolare si lascia andare anche a uno sfogo: «Mi sgolo di continuo con i clienti per invitarli a non restare in strada a bere». La brutta sorpresa, per gli agenti, c’è all’uscita: qualcuno ha sputato sull’auto di servizio. Dall’altro lato della strada ci sono ancora due giovani, nel frattempo raggiunti dalle amiche con il drink appena acquistato. I vigili urbani si avvicinano e chiedono ai ragazzi se sono stati loro i responsabili dello sfregio oppure se hanno visto qualcosa. «Noi non c’entriamo niente. Se non ci credete, vedete le telecamere del bar», rispondono con la certezza che gli agenti non andranno in fondo alla questione. E invece a fondo ci vanno eccome: il sistema di videosorveglianza ha ripreso proprio i due giovani, uno di 26 anni e l’altro di 27, mentre spuntavano sulla macchina. Entrambi saranno denunciati alla procura: rischiano di finire sotto accusa per vilipendio alle forze dell’ordine.
Sabato sera, nell’ambito di un servizio anti-Covid congiunto di polizia di Stato e polizia municipale, sono stati sanzionati anche quattro ragazzi, tra i 17 e i 23 anni: due abitano a Cugnoli, uno a Rosciano e l’ultimo a Chieti. Stavano chiacchierando davanti a un bar di corso Marrucino, con la mascherina abbassata e violando la zona rossa. «Sono uscito per andare dall’orologiaio», ha provato a giustificarsi uno. «Mia mamma è venuta a Chieti per fare la spesa», ha aggiunto un altro. «E io ne ho approfittato per salutare gli amici».

