Inferno di fuoco vicino alle case: l’incendio danneggia un’azienda

29 Luglio 2021

Soccorritori in azione tra Colle Pizzuto e Villa Andreoli: evacuati residenti a rischio di intossicazione Le fiamme arrivano fino alla ditta Paolucci Walter, bruciati i casotti dell’officina e tubi in plastica 

LANCIANO . Un inferno di fumo denso e fiamme si è scatenato all’improvviso, ieri pomeriggio, nell’area dietro il polo fieristico. Dalle sterpaglie il fuoco si è propagato velocemente, sospinto dal vento, a un’azienda di manufatti in cemento e ad altri terreni nelle vicinanze di alcune case. Paura per gli abitanti delle contrade di Colle Pizzuto e Villa Andreoli, alcuni dei quali sono stati evacuati soprattutto per il rischio di intossicazione da fumi. L’allarme è scattato intorno alle 15.30 al numero di emergenza dei vigili del fuoco, dalla zona appena retrostante i padiglioni di Lancianofiera. Nel pomeriggio già torrido per via delle alte temperature, in mezzo alle abitazioni di contrada Colle Pizzuto si sono alzate all’improvviso lingue di fuoco e una colonna densa di fumo nero. L’incendio sarebbe partito da un terreno incolto ma poi, complice il vento, ha coinvolto una vicina azienda di prefabbricati in cemento, la Paolucci Walter, dove ha danneggiato i casotti dell’officina e bruciato tubi in plastica.
«Ci siamo ritrovati il fuoco dentro la nostra proprietà», dice ancora scosso il proprietario, «ma è partito altrove». Da qui le fiamme hanno interessato tutto il costone sottostante, che costeggia la strada, e poi, sospinte dal vento, hanno raggiunto altri terreni arrivando a lambire le case del versante di Villa Andreoli. «Verso le 15.30 ho visto le fiamme dal costone di fronte», racconta un residente, Antonio Gaeta, «pensavo fosse confinato in quel punto. Invece, dopo neanche dieci minuti, qualche folata di vento ha portato il fuoco fino a qui. Abito in quella casa e ho mia madre allettata. L’ho presa e l’ho portata in una casa qui vicino, poi ho messo in salvo qualche cosa. Al momento la situazione è sotto controllo, ma ci siamo spaventati. Speriamo che questo fumo non sia tossico».
È stato soprattutto per il rischio di inalazioni da fumo, infatti, che alcune famiglie sono state temporaneamente evacuate dalle proprie abitazioni. Ma nessuno si è allontanato dalla zona. I vigili del fuoco, intervenuti con due squadre da Lanciano e Ortona, hanno domato i vari fronti dell’incendio che ha interessato per lo più vegetazione secca e sterpaglie, ma anche piante di ulivi e altri alberi. In un terreno è finita danneggiata dal rogo anche un’auto. Sul posto, inoltre, sono intervenuti polizia municipale, carabinieri e polizia. I residenti si sono dati da fare, buttando secchiate d’acqua sul terreno ancora fumante. «È quella del pozzo, perché i nostri rubinetti, come sempre, sono a secco», sottolinea un giovane.
Dopo meno di due ore il rogo è stato domato. Sui terreni carbonizzati resta solo qualche sbuffo di fumo e fiamme, mentre nell’aria persiste l’odore acre.
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