Interventi urgenti sulle strade: lavori del Comune sotto inchiesta

30 Agosto 2023

Nel 2022 era stato affidato senza gara d’appalto il rifacimento degli asfalti per 159mila euro: «Va tutelata la pubblica incolumità». Ora il pm vuole verificare se la procedura sia stata corretta

CHIETI. La procura della Corte dei conti indaga su 159.566 euro di «lavori di somma urgenza per il riprestino della sicurezza stradale e della pubblica incolumità» affidati dal Comune di Chieti. Il pubblico ministero Maria Ciani ha avviato un’istruttoria chiedendo all’ente la trasmissione di documenti e una relazione informativa: nei giorni scorsi l’atto è arrivato sul tavolo del segretario generale Celestina Labbadia.
È al vaglio della magistratura contabile la delibera approvata dal consiglio comunale lo scorso 12 settembre, con la quale è stato riconosciuto il debito fuori bilancio «preso atto dei pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile espressi dai responsabili del relativo settore».
Secondo il sostituto procuratore generale Ciani, siamo in presenza di «fatti da esaminare sotto il profilo della configurazione di possibili ipotesi di responsabilità amministrativo-contabile». C’è dunque «necessità di acquistare elementi istruttori utili alla ricostruzione storica e documentale di fatti e circostanze concernenti gli episodi denunciati, ove del caso anche a favore dei presunti responsabili».
Sulla delibera finita all’attenzione del pm si legge che «il particolare stato di degrado di alcune strade comunali è tale da costituire grave pericolo per la circolazione stradale dei pedoni e dei veicoli in genere è stato necessario l’affidamento in urgenza di interventi di ripristino della funzionalità e di messa in sicurezza», in particolare «sui tratti maggiormente degradati» di via Madonna degli Angeli, via Asinio Herio, via Silvino Olivieri, piazza Garibaldi (sulla statale 81), via Arniense, via Eugenio Bruno, via dei Lucani, via dei Caudini, via Tirino, via per Popoli e via Ricciardi. «Le circostanze dell’urgenza nell’esecuzione dei lavori non hanno consentito il ricorso alle procedure ordinarie di affidamento dei relativi lavori, in contrasto con la necessità di tutelare la pubblica incolumità, ossia avrebbe fatto venir meno il concetto stesso dell’urgenza che esige, invece, immediatezza, celerità e speditezza».
Il pubblico ministero ha disposto «l’invio di una relazione informativa in merito alla ricostruzione storica e documentale delle diverse fasi in cui i lavori sono stati riconosciuti di somma urgenza; all’effettiva esecuzione dei lavori; alle modalità con le quali il corrispettivo dei lavori è stato definito e pagato, tenuto conto che, non essendo stato approvato il bilancio di previsione 2022/2024, la gestione finanziaria dell’ente si sarebbe dovuta svolgere nel rispetto dei principi della contabilità finanziaria riguardanti l’esercizio provvisorio». Il verbale di somma urgenza era stato redatto il 28 luglio 2022. Nella seduta del consiglio comunale in cui era stata approvata la delibera ora al vaglio della procura contabile, il consigliere comunale di opposizione Mario Colantonio – prima di votare contro il provvedimento – aveva dichiarato: «Siamo al 12 settembre e la metà delle strade interessate dall’intervento non è stata asfaltata: di chi è la responsabilità? Soprattutto il principio di somma urgenza viene a decadere». Ora a rispondere sarà la procura della Corte dei conti. (g.let.)