L’addio a Forza Italia e il nuovo voto alle porte

3 Luglio 2019

Altro cambio di casacca per il sindaco: potrebbe passare a Fratelli d’Italia  Tra qualche settimana arriva in consiglio il consuntivo: sarà l’ennesimo esame

CHIETI. La resa dei conti arriva dopo l’approvazione del bilancio. Il sindaco Umberto Di Primio, che si era autosospeso da Forza Italia, annuncia: «Quella lettera che avevo preparato da tempo la spedirò oggi a Berlusconi, perché Forza Italia non è più il mio partito». All’orizzonte, dunque, c’è l’ennesimo cambio di casacca per il sindaco: potrebbe passare a Fratelli d’Italia. E intanto, tra qualche settimana, un nuovo ostacolo si presenterà davanti alla sua amministrazione: l’approvazione del bilancio consuntivo.
«Abbiamo scelto di non entrare in aula», spiegano i 5 ribelli di Forza Italia, «in quanto il sindaco, dopo l’ennesima richiesta d’incontro, tra l’altro per intercessione dei partiti di centrodestra, non ha voluto prendere un impegno preciso davanti alle nostre legittime richieste su teatro Marrucino, Teateservizi e rimpasto di giunta. Le ha puntualmente snobbate, mentre per noi avrebbero dato degli indirizzi di efficienza ed economicità al bilancio appena approvato». Da Forza Italia precisano: «Nonostante tutto, nulla abbiamo fatto per ostacolare l’approvazione del bilancio. Il documento è passato con il voto del sindaco: significa che, se fossimo entrati in aula e avessimo votato contro, saremmo stati determinanti. Ma non lo abbiamo fatto perché siamo e saremo sempre nel centrodestra, insieme a parte dell’Udc che ci ha sostenuto. Gli indirizzi proposti erano necessari e valuteremo se potranno avere la stessa efficacia attraverso mozioni ed ordini del giorno». I dissidenti si dicono rammaricati: «Prendiamo atto della completa chiusura da parte del sindaco, che non ci ha permesso di dare un nostro fattivo contributo sul bilancio, ma ribadiamo la nostra appartenenza politica al centrodestra. Altro dato oggettivo è che il sindaco ha avuto da sempre una preclusione verso il partito maggiore (Forza Italia; ndr), che peraltro ha determinato la sua riconferma. Ecco perché ci vediamo costretti a mantenere un rapporto puramente istituzionale, che sarà soddisfatto solo in aula e nelle commissioni». Il capogruppo Marco D’Ingiullo e i suoi colleghi di partito puntano il dito anche contro l’opposizione: «È riuscita a farsi ritagliare dal sindaco il ruolo di stampella, rimanendo in aula per permettere l’approvazione. Anche perché, per fortuna o per qualche “volontà oscura”, c’erano fra le loro fila ben 4 assenze. Qualora fossero stati tutti presenti, il bilancio sarebbe stato bocciato. Parliamo della stessa opposizione che, tra l’altro, ha aumentato il numero dei consiglieri, con il passaggio al centrosinistra di Stefano Rispoli e Mario Troiano. Quest’ultimo oggi è stato fermamente convinto a rimanere in aula nonostante, dall’inizio, i suoi compagni di opposizione lo avessero invitato ad uscire per far cadere il numero legale». (g.let.)
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