L’area industriale di Punta Penna nel mirino delle aziende del Nord

Altri gruppi di imprenditori valutano l’acquisto di capannoni in disuso nella zona a ridosso del porto L’Arap annuncia interventi: presto una rotonda e nuova illuminazione, ma servono fondi pubblici
VASTO. La città e il territorio tornano a sperare. Dopo il Gruppo Arvedi e l’azienda Cianciosi logistica, altri gruppi imprenditoriali hanno palesato l’intenzione di recuperare capannoni in disuso a Punta Penna. L’Arap ha allo studio diversi progetti per valorizzare la zona e renderla ancora più attrattiva. Gianni Cordisco componente del cda dell’Arap lo conferma: «Sarà sistemata l’illuminazione, un servizio indispensabile nella zona. Contestualmente è in fase di progettazione la realizzazione di una rotonda all’altezza di Elettrocenter che renderà la viabilità più fluida e sicura, particolare non da poco per un’area trafficata da molti mezzi pesanti. Servirebbero tuttavia finanziamenti pubblici per migliorare ulteriormente la viabilità. In questo senso la Regione potrebbe dare una grossa mano. L’area industriale di Punta Penna è un’area che produce lavoro. È linfa economica per la città e il suo retroterra. La zona è valutata positivamente dal punto di vista della logistica. È vicina al casello Vasto nord e al porto di Punta Penna», spiega Cordisco, «Arap cercherà di fare il possibile, per quanto di propria competenza per favorire la rinascita dell’area industriale di Punta Penna, confidando anche in finanziamenti pubblici». A Punta Penna in particolare ci sono diversi stabilimenti dismessi che interessano aziende del Nord Italia, ma anche imprenditori abruzzesi e del vicino Molise. Nelle scorse settimane ci sono stati anche sopralluoghi e contatti con i proprietari di alcuni capannoni a ridosso del porto.
Nel frattempo procedono i lavori di sistemazione del capannone dell’ex Sider Vasto da parte del gruppo Arvedi di Cremona, ormai vicino all’apertura. L’azienda dovrebbe avviare l’attività a marzo. L’azienda Cianciosi logistica ha già cominciato a lavorare. A favorire la ripresa dell’area industriale è stato anche il protocollo d’intesa sottoscritto da tutti i soggetti interessati alla Zes, fra Regione, Comune, Provincia di Chieti, Rete ferroviaria italiana e Autorità portuale Centro Adriatica. Punta Penna è al centro del progetto di realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario, progetto che fa parte di un elenco di interventi finanziati con contratto di programma Mims-Rfi. Nello specifico l’intervento prevede la realizzazione di un binario di “presa e consegna” dei convogli ferroviari e di un tratto di raccordo che si dirama dalla rete Rfi al servizio del porto di Vasto e dell’intera zona industriale. Qualche settimana fa, sia il senatore Etelwardo Sigismondi (FdI) che il sottosegretario Umberto D’Annuntiis hanno ribadito l’impegno della giunta regionale guidata da Marco Marsilio nel perseguire il potenziamento del bacino portuale e dei servizi. A tal fine sono stati già stanziati oltre 20 milioni di euro per il completamento del porto e la viabilità complementare.
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