L’esercito degli aspiranti medici: alla d’Annunzio ci provano in 820

A disposizione ci sono 268 posti, trenta in più dello scorso anno: ce la farà un candidato su tre Scattano maxi misure di sicurezza: aule occupate al 25%, per entrare in ateneo serve il Green pass
CHIETI. Tutto pronto all’università d’Annunzio per i test d’accesso a Medicina e Odontoiatria in programma oggi. Ci provano in 820, a disposizione hanno 222 posti per il corso di laurea di Medicina e chirurgia e 46 posti per quello di Odontoiatria e protesi dentaria. Ciò significa che quasi un candidato su tre dovrebbe farcela. L’anno scorso si erano iscritti ai test d’ingresso in 848. La novità di quest’anno è che la d’Annunzio ha chiesto e ottenuto 30 posti in più a disposizione degli studenti di Medicina. Altra novità riguarda, invece, le procedure organizzative che già si erano complicate a causa dell’emergenza sanitaria ma che adesso hanno dovuto tener conto anche dell’introduzione del Green pass, reso obbligatorio a ridosso della selezione.
I TEST La prova selettiva non potrà partire prima delle ore 13, anche se i candidati sono stati convocati per le 10. L’organizzazione è in mano al docente di Genetica medica Liborio Stuppia, presidente della Scuola di medicina della d’Annunzio. Le procedure anti-affollamento, quelle normali di accreditamento dei candidati e il controllo del Green pass richiederanno circa tre ore di tempo. La prova ha una durata di 100 minuti. I candidati dovranno rispondere a 60 quesiti: 12 di cultura generale, 10 di logica, 18 di biologia, 12 di chimica e 8 di fisica e matematica. Dei 222 posti di Medicina, 216 sono per studenti italiani comunitari e non comunitari residenti in Italia, 6 per studenti che non fanno parte della Comunità europea residenti all’estero. Dei 46 posti di Odontoiatria, 40 sono per gli studenti appartenenti alla prima categoria e 6 per quelli della seconda categoria.
ATENEO BLOCCATO Per l’intera giornata il rettore Sergio Caputi ha sospeso tutte le attività universitarie del campus teatino. I test saranno svolti in 24 aule, ognuna occupata al 25% della capienza. Per il riconoscimento dei candidati ci sono 48 dipendenti universitaria, supportati da oltre 40 persone della cooperativa Biblos che gestiranno le operazioni di accoglienza degli studenti. In ogni aula ci sono poi 3 docenti, per un totale di 72 professori precettati. Ci sono anche 12 unità della protezione civile, messe a disposizioni dalle associazioni Valpescara, Nucleo operativo Teate, Associazione nazionale carabinieri e Radioclub. In caso di emergenza sanitaria c’è anche il personale della Croce Rossa. «Nel rispetto delle linee guida del ministero», dice Maurizio Stefanachi, responsabile del settore sicurezza e prevenzione dell’ateneo, «sono state individuate delle aree volte a garantire il distanziamento degli studenti. Saranno tutti raccolti nell’area del parcheggio di Farmacia, da qui gli studenti saranno direzionati nelle varie aule».
GREEN PASS Tutti i candidati hanno ricevuto una mail di spiegazione sull’utilizzo del Green pass. «Abbiamo cercato di prevenire qualsiasi problema», ha detto Stuppia, «il ministero ha specificato che ci sono tre tipi di possibilità a riguardo: quelli che hanno il Green pass valido, chi ce l’ha ma non è ancora valido e chi non ce l’ha. In quest’ultimo caso, c’è bisogno del risultato di un tampone. Abbiamo dato anche la possibilità a chi non ha il Green pass, non perché non sia in regola ma perché non gli è ancora arrivato, di presentare la certificazione cartacea di vaccinazione oppure il certificato del tampone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

