L’ex Paolini pronto col terzo polo Di Fonzo per il centrosinistra

7 Gennaio 2021

Prime indiscrezioni sui movimenti di partiti e coalizioni in vista delle elezioni della prossima primavera Madonna (Pd): mai abbandonata l’idea delle primarie. D’Alessandro (Iv): l’ex sindaco? Ci piacerebbe 

LANCIANO. Sono giorni febbrili per la politica locale questi delle feste appena trascorse, con l’anno nuovo ormai avviato e una campagna elettorale ancora tutta da allestire. E se da un lato le amministrative del 2021, con l’ombra del Covid ad alitare sulle urne, sta mettendo a dura prova le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, dall’altro sono proprio queste le ore in cui si serrano i ranghi.
PRIMARIE SI PRIMARIE NO Dieci anni di amministrazione di Mario Pupillo sono un’eredità pesante da gestire. È stata la prima vittoria di una coalizione eterogenea, ma fondamentalmente di sinistra, a partire dal Dopoguerra. Ma anche nel 2011 la scelta caduta su Pupillo, ex primario di diabetologia in pensione, era arrivata fuori dai partiti. Il Pd è in piena impasse. Da un lato ci sono nomi di punta ben spendibili e circoscritti ai tesserati, dall’altro c’è chi preme per guardare “fuori” dai confini del circolo. A complicare il tutto è il Covid-19. Senza possibilità di assemblee, riunioni di partito e incontri di simpatizzanti e tesserati, l’impresa è ardua. Nei giorni scorsi il direttivo locale aveva avviato una sorta di sondaggio interno tramite whatsapp per scegliere un nome qualsiasi, dentro o fuori il partito, come espressione del candidato sindaco ideale. Restano fondamentalmente quattro i nomi in lizza: il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu, la presidente della commissione bilancio Elisabetta Merlino, il consigliere Pd e chirurgo Carmine Lanci Lanci e il presidente dell’associazione Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci. «Nonostante le difficoltà legate al Covid non abbiamo assolutamente abbandonato l’idea delle primarie», interviene la segretaria cittadina del Pd, Rosetta Madonna, «perché fanno parte del nostro modo di fare politica. Sono uno strumento utile e necessario per rivitalizzare la scena politica e far spazio a giovani protagonisti della politica». E in ottica primarie si trova d’accordo anche l’assessora alla cultura, Marusca Miscia, che sarebbe anche disponibile a candidarsi. «Dopo il mio primo mandato», spiega, «il mio impegno sarà orientato al coinvolgimento di tutte le persone “nuove” che in questi cinque anni hanno contribuito a raccontare e costruire una idea di città il cui sviluppo sia fondato sulla cultura. Occorre mettere insieme chi ha in mente un modello coraggioso che guardi al futuro non solo dal punto di vista delle infrastrutture materiali, ma soprattutto da quello delle infrastrutture immateriali».
LE SORPRESE E potrebbe rappresentare una sorpresa per tutti la discesa in campo dell’ex sindaco Filippo Paolini. Primo cittadino dal 2001 al 2011, avvocato ed esponente di Forza Italia, non è un mistero che Paolini sia da tempo convintamente in rampa di lancio per una candidatura. La vera novità è invece la sua squadra. Da politico di grande esperienza e apprezzato amministratore bipartisan, Paolini sceglierebbe una lista civica, un grande terzo polo che ha già incassato non solo il sostegno della consigliera Tonia Paolucci, forte della sua agguerrita Libertà in azione, ma anche di Italia Viva che da mesi lo sta corteggiando. «Se dovesse scendere in campo», ha ammesso Camillo D’Alessandro, «siamo pronti ad appoggiarlo». Paolini potrebbe essere la spina nel fianco di queste amministrative per il centrodestra e il centrosinistra e in grado di superare le divisioni interne delle due coalizioni forse anche dal primo turno. Catalizzerebbe tutti gli ex esponenti delle sue giunte, gran parte dei moderati e i transfughi dai partiti. Il centrosinistra starebbe quindi valutando una carta altrettanto pesante: l’ex parlamentare e attuale presidente di Rati (Rete di abruzzesi per il talento e l'innovazione) Giovanni Di Fonzo. Politico di lungo corso, da sempre protagonista della scena politica, industriale e sociale e con esperienze amministrative, potrebbe essere il nome che mette d’accordo il centrosinistra e gran parte del mondo associativo grazie al suo interesse per ambiente e territorio, oltre che una buona fetta del tessuto produttivo locale.
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