L’Istituto tostiano cambia pelle: nel 2024 diventerà “fondazione”

Il progetto messo in cantiere dal direttivo consentirà di accedere con più facilità ai finanziamenti Il presidente Di Martino: «Un grande passo avanti». Montepara: «C’è il sostegno della Regione»
ORTONA . Il 2024 per l’Istituto nazionale tostiano si prospetta come l’anno della svolta. L’obiettivo da raggiungere, su cui si sta lavorando, è quello della trasformazione in fondazione. Ad annunciarlo il presidente del consiglio d’amministrazione Remo Di Martino, nel corso di una conferenza stampa in cui, insieme al consigliere regionale Fabrizio Montepara, il vice presidente del cda Roberto Rupo e il direttore artistico Maurizio Torelli, è stata resa nota la stagione di concerti ed eventi che l’istituto organizza a partire da domani, con il primo appuntamento della rassegna “Trame canore”, fino a dicembre con il “Gran galà Tosti”.
Come ha anticipato Di Martino, si sta lavorando per dare all’Istituto una nuova veste, quella della fondazione, che potrebbe aprire numerose porte all’interno del panorama culturale nazionale e internazionale. Le fondazioni infatti sono enti che si avvalgono di un patrimonio per perseguire uno scopo non economico e sono dotate di personalità giuridica. Questa nuova forma, come spiega il presidente, potrebbe risultare fondamentale ad esempio per la partecipazione a specifici bandi nazionali per ottenere fondi e rilancerebbe il ruolo dell’Istituto al pari di altre istituzioni.
«Si tratterebbe», ha detto Di Martino, «di un grande passo in avanti e stiamo lavorando proprio in quella direzione. Sono state già tracciate le linee generali di questo progetto e, inoltre, è stato stimato il patrimonio documentale del tostiano che ammonta a circa due milioni di euro». Una fase embrionale dell’idea, ma con presupposti ben saldi e concreti. Anche il consigliere Montepara ha sottolineato l’importanza che l’Istituto tostiano ricopre a livello regionale: «Assicuro», ha affermato, «che la Regione è molto attenta a questa realtà e crede nelle proprie eccellenze, quindi valuterà tutto quanto possibile per svolgere un ruolo importante all’interno di questo progetto, ci sono tutti i presupposti».
Il direttore artistico Torelli, che sarà a Nara in Giappone per partecipare come giudice e consulente a un concorso musicale, ha annunciato i prossimi appuntamenti concertistici. A metà ottobre è previsto, nella prestigiosa cornice del Tosti, l’evento dal titolo “Musica nel mio canto ora t’effondi” incentrato sul rapporto di Gabriele D’Annunzio con la musica; il 29 ottobre c’è la proiezione “Torna, caro ideal” allo Zambra. Inoltre, a giorni, inizieranno i lavori nella sede dell’istituto che sarà ristrutturata grazie ai fondi Pnrr assieme a palazzo Farnese e al complesso monumentale Sant’Anna.
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