L’obiettivo di Notaro: «Rilanciamo la città, saremo protagonisti»

12 Agosto 2021

Inaugurato il comitato elettorale della sua aggregazione «Territorio all’abbandono, fondamentali i prossimi 5 anni»

VASTO . «La provincia di Chieti non finisce in Val di Sangro, dobbiamo recuperare il ruolo fondamentale che la nostra posizione geografica ci impone. È un imperativo per Vasto essere capofila di un territorio». Alessandra Notaro, candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione, Vasto in Azione, Pro Vasto e Vasto 5.0, detta le linee programmatiche della sua coalizione. Lo fa in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale di viale D’Annunzio, alla presenza di candidati e cittadini che ieri hanno partecipato numerosi al taglio del nastro.
Insieme a Notaro ci sono Alessandra Cappa (ex Lega), designata vice sindaco in caso di vittoria alle elezioni amministrative di ottobre, Nino Fuiano, coordinatore cittadino di Azione, Davide D’Alessandro, consigliere comunale ex Lega, Massimiliano Zocaro, ex coordinatore cittadino di Forza Italia e Katia Bastonno. Nelle retrovie il coordinatore regionale di Azione, Giulio Sottanelli, l’ex sindaco Giuseppe Tagliente, l’attuale coordinatore cittadino della Lega Arnaldo Tascione e l’ex eurodeputata Daniela Aiuto. Il clima è festoso e la musica (una famosa canzone di Jovanotti), trascinante. «Io facevo altro, non avevo bisogno di dare il mio volto alla politica di questa città», ricorda Notaro, «però ho un cuore, una testa e un dna. E in quel dna ho la passione, l’amore ma anche quella rabbia che mi porta a guardare il nostro territorio e questa bellissima città il cui stato di abbandono non è più tollerabile. Vasto è stata letteralmente abbandonata nelle strade, nel suo sviluppo, nelle sue scuole, nei suoi parchi. Vasto è anche isolata. La provincia di Chieti non finisce in Val di Sangro», incalza la candidata sindaco, «dobbiamo recuperare il ruolo che la nostra posizione geografica ci impone. È un imperativo per Vasto essere capofila di un territorio. Siamo stati isolati totalmente e non solo come territorio, ma anche in tutti quegli enti e quelle istituzioni sovraordinate rispetto a quella comunale dove non contiamo niente. È per questo che non abbiamo una rete idrica ed una rete fognante decente, non siamo in grado di chiedere un tribunale. E potrei continuare l’elenco a lungo. Chi ha amministrato Vasto in questi anni ha pensato solo al suo orticello e al suo consenso personale. I prossimi cinque anni saranno fondamentali per Vasto che deve essere protagonista di questo processo di ripartenza. Quando vinceremo saremo pronti a dare una dignità a questa città e a questo territorio. Noi saremo sicuramente al ballottaggio in alternativa a Francesco Menna e alla sua amministrazione», conclude Notaro.
A introdurre i vari interventi è stato D’Alessandro che rievoca la storia. «In Italia solo Benito Mussolini è arrivato a vent’anni», dice il consigliere comunale uscito dalla Lega insieme a Cappa per sposare il progetto, «il centrosinistra sta già a 15 anni e con i prossimi cinque andrebbe a 20. Quindi se vogliamo evitare un altro ventennio sappiamo quello che dobbiamo fare». (a.b.)
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