L’Odissea in 7 lingue Viaggio nel tempo contro il pregiudizio
CHIETI. L’Odissea si racconta in sette lingue del mondo: un viaggio tra antico e moderno per andare oltre il pregiudizio, attraverso la lettura dell’opera. È l’iniziativa del liceo classico Gian...
CHIETI. L’Odissea si racconta in sette lingue del mondo: un viaggio tra antico e moderno per andare oltre il pregiudizio, attraverso la lettura dell’opera. È l’iniziativa del liceo classico Gian Battista Vico, che ha preso vita venerdì, quando l’aula magna si è popolata di almeno ottanta partecipanti, tra studenti, professori e cittadini. Lingue che si sono sovrapposte fra loro, ma che sono riuscite a comunicare emozioni e sentimenti. «I libri devono tornare a essere vissuti, rapportandosi con l’esperienza concreta della diversità che è vita», ricorda il promotore dell’iniziativa, il professor Gianni Scarsi. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto innovativo contro il pregiudizio e lo stigma “Libri Viventi e Altre Storie”, e delle letture in musica per far rivivere il viaggio di Odisseo, nel liceo diretto dalla professoressa Paola Di Renzo: «Nausicaa che raccoglie Ulisse sulla spiaggia: questa una delle immagini rievocate per accogliere chi viene da lontano. Dobbiamo imparare a immedesimarci nell’altro, anche in quegli studenti immigrati e in fuga da situazioni drammatiche, che vengono a contatto con lingue e culture diverse». Preziose le collaborazioni di Maurizia Iezzi, del Dipartimento di salute mentale diretto dal professor Massimo Di Giannantonio, del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, con il suo coordinatore Giampiero Perrotti e del centro Interculturale Mondo Famiglia, con le associazioni di volontariato Meridiani Paralleli e La Casa di Pina. I lettori: Aicha Achchab che legge in arabo e francese, Gina Covelli in spagnolo, Cinzia Di Vincenzo in italiano, Stefka Gueorguieva in bulgaro, Olga Lecarteva in russo, Valeria Petaccia in inglese, e poi lo studente Giulio Pretaroli, che ha recitato le pagine dal greco antico. Poi ancora Deni Scarsi e Maria Cristina Stumpo che hanno letto in lingua italiana. La musica è stata curata da Gina Covelli. (e.r.)

