L’opposizione contesta i 27mila euro di debiti extra

31 Dicembre 2015

LANCIANO. Il riconoscimento di circa 27mila euro di debiti fuori bilancio accende l'ultimo consiglio comunale del 2015. Nel mirino degli attacchi della minoranza c'è l'assessore ai Lavori pubblici,...

LANCIANO. Il riconoscimento di circa 27mila euro di debiti fuori bilancio accende l'ultimo consiglio comunale del 2015. Nel mirino degli attacchi della minoranza c'è l'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Di Naccio e il fatto che i debiti attingano ad un fondo di riserva straordinario, ma servano per lavori "di manutenzione ordinaria", così come evidenziato anche nella proposta di deliberazione presentata in consiglio. «L'assessore non ci ha spiegato come nasce questo debito», fa subito notare il capogruppo Udc, Paolo Bomba, «ci è stato fatto soltanto un elenco di opere di ordinaria amministrazione. Non si possono contrarre debiti fuori bilancio per tappare buche, oltretutto non ci sono nemmeno stati eventi calamitosi quest'anno per giustificare questa urgenza». D'accordo anche il consigliere di Con Bozza sindaco, Tonia Paolucci: «Abbiamo un bilancio scoperto, è questo il problema più grave». I lavori elencati in aula riguardano la manutenzione di edifici pubblici, di strade, scuole, impianti sportivi e alloggi in locazione. «La questione è sempre la stessa», evidenzia in una nota il consigliere di Forza Italia, Manlio D'Ortona, «non si portano mai azioni che mirino a costruire una visione a lungo termine, e, invece, si portano spese di manutenzione ordinaria come debiti fuori bilancio in consiglio comunale. In altri termini, il peggiore esempio di cattiva gestione. E chi pagherà? Come al solito i cittadini». Ma a rendere più solo in aula l'assessore Di Naccio questa volta è anche la maggioranza, che, dalle file del suo gruppo, Progetto Lanciano, non muove una parola in soccorso del suo operato. In difesa dell'assessore solo il consigliere Pd, Maria Saveria Borrelli. Da tempo c'è maretta nel gruppo consiliare di Progetto Lanciano: il divario si nota tra i fedelissimi al vice sindaco Pino Valente, Michele Ucci e Giacinto Verna, che lo seguirebbero anche in caso di candidatura solitaria, e l'assessore Di Naccio che a questo punto sconterebbe un mancato appoggio al leader Valente in caso dovesse smarcarsi dalla maggioranza. «Sottoscrivo in pieno quanto espresso nella relazione degli interventi fatta dal mio dirigente», si limita a dire in aula Di Naccio, «si è trattato di lavori necessari, urgenti e dovuti a situazioni impreviste. I danni se non riparati avrebbero comportato il mancato funzionamento e l'utilizzo delle strutture su cui siamo intervenuti. Si trattava di interventi non derogabili». (d.d.l.)