L’ultimo abbraccio alla maestra: «Maria, vita dedicata agli alunni»

11 Aprile 2022

Palloncini bianchi per Maria Di Stefano, travolta e uccisa all’età di 64 anni da un’auto sbandata Il parroco: «Una donna esemplare». Il ricordo di Menna: «Una insegnante adorata dagli studenti»

VASTO. Vasto ha salutato ieri pomeriggio Maria Di Stefano, l’insegnante di 64 anni investita e uccisa mercoledì scorso nel piazzale antistante la farmacia Pietrocola in viale Giulio Cesare. L’auto, una Fiat Panda, era guidata da un 48enne colto da malore ed è piombata addosso alla donna senza lasciarle scampo: l’uomo, un poliziotto, è indagato per omicidio stradale. Dopo le prime cure in ospedale, le sue condizioni stanno migliorando.
Il suono mesto delle campane ha annunciato alle 16.30 l’arrivo del feretro da Chieti. Le esequie sono state celebrate nella chiesa di Santa Maria del Sabato Santo. La donna da tanti anni residente a Vasto era originaria di Castelguidone ed è stato proprio don Alberto Conti, parroco di Castelguidone e direttore della Caritas regionale Abruzzo-Molise, a presiedere il collegio di sacerdoti che ha celebrato il rito funebre. Accanto a don Alberto, il parroco di Santa Maria del Sabato Santo, don Antonio Totaro. Due ali di folla hanno accolto la bara ricoperta di fiori e seguita dal marito della donna, Nicola Di Laudo, ex segretario comunale di San Salvo, dal figlio Daniele e da altri familiari. Tanti i colleghi della maestra e i compagni d’infanzia ma anche autorità: in prima fila il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e accanto a lui Simone Lembo, direttore di Confesercenti. «Sono ancora incredulo», ha detto Menna, «Maria era una donna buona e generosa. È stata una maestra a cui gli alunni si affezionavano. Si è dedicata alla scuola senza trascurare la famiglia. Un esempio per tutti. Sono certo che Maria continuerà a seguire il marito, il figlio e le nipotine dal cielo». Poi il sindaco ha ricordato una frase che la stessa Maria aveva scritto su Facebook: «Non ho paura di morire perché mio padre mi ha insegnato ad amare Dio».
Colleghi e amici sono arrivati da tutto il Vastese: Di Stefano aveva vissuto esperienze lavorative da Gissi a San Salvo e Carpineto Sinello. La sua carriera si è conclusa, poi, a Vasto nella scuola primaria Martella dell’istituto comprensivo Rossetti. Da qualche mese era in pensione e aveva molti progetti. Grande la commozione al momento dell’omelia, quando il celebrante ha ricordato chi era Maria: una moglie e madre esemplare, ma anche una grande professionista che ha fatto dell’insegnamento una missione. Per i familiari non è facile rassegnarsi a un destino così drammatico. Di Stefano amava fare beneficenza e aiutare i più bisognosi. Per volere della famiglia all’ingresso della chiesa ieri è stata organizzata una raccolta fondi da devolvere ad una organizzazione benefica. Al termine del funerale, liberati in aria palloncini bianchi. Il feretro è stato portato al cimitero di Castelguidone.