La “battaglia” sul risotto Venturini Finarelli: «Ora dono il marchio»

CHIETI. I marchi registrati alla Camera di commercio sul risotto Venturini saranno donati al Comune di Chieti. Lo annuncia il docente teatino in pensione Gianmichele Finarelli, che li ha depositati...
CHIETI. I marchi registrati alla Camera di commercio sul risotto Venturini saranno donati al Comune di Chieti. Lo annuncia il docente teatino in pensione Gianmichele Finarelli, che li ha depositati alla Camera di commercio, all’indomani del riconoscimento del celebre risotto come prodotto topico, vale a dire legato alla storia della città.
Il docente di educazione fisica in pensione ha scritto una lettera al sindaco Diego Ferrara, in cui annuncia il dono al Comune.
«Dottor Ferrara», scrive Finarelli in un passaggio della lettera, «la sua amministrazione ha concesso troppo frettolosamente al risotto Venturini lo status di prodotto topico di Chieti ma, per quanto ne sappia, non ha pensato di registrarlo e legarlo alla storia della nostra città. Gli uomini passano ma gli atti ufficiali restano: le manifesto pertanto la mia disponibilità a donare al Comune di Chieti i due marchi in questione quando ne sarò entrato in possesso, ovvero dopo che mi sarà pervenuta la loro registrazione da parte del ministero dello Sviluppo economico. La invito pertanto a riscontrare la presente, al fine di organizzare un incontro a tre, con l’ovvia presenza anche del signor Leva, durante il quale saranno definiti i dettagli della mia offerta».
Lorenzo Leva è il giovanissimo cuoco del ristorante Di Renzo che possiede la ricetta originale del risotto per cui era diventato famoso lo storico ristorante Venturini. Il ristorate amato dal regista Fellini e dall’ex ministro Gaspari, che ordinavano il risotto ideato dal proprietario, Venturino Capone, ha chiuso da tempo i battenti nei locali accanto al teatro Marrucino. Ma il risotto sopravvive. La ricetta originale è stata donata a Leva da Giovina Acquaviva, moglie del figlio del fondatore del Venturini e cuoca del ristorante. Venuta a conoscenza della registrazione dei marchi la donna, insieme al resto della famiglia, non l’ha presa per niente bene e ha annunciato denunce nei confronti di Finarelli. La donazione dei marchi al Comune potrebbe interrompere la battaglia giudiziaria annunciata il mese scorso.
Nella lettera inviata al sindaco, Finarelli dice di aver avuto nuovi incontri con il giovane cuoco del ristorante Di Renzo, facendo capire che i rapporti, iniziati in maniera piuttosto burrascosa, sono adesso diventati più distesi. (a.i.)
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