La casa-studio dell’artista Vito Pancella apre al pubblico

LANCIANO. Apre al pubblico, per la prima volta con il patrocinio del Fai (Fondo ambiente Italia) lo studio dello scultore lancianese Vito Pancella (1945-2005) nel decennale della sua morte. La...
LANCIANO. Apre al pubblico, per la prima volta con il patrocinio del Fai (Fondo ambiente Italia) lo studio dello scultore lancianese Vito Pancella (1945-2005) nel decennale della sua morte. La famiglia del noto artista ha deciso di omaggiare così l'opera e il genio dello scultore frentano aprendo le porte del suo studio, che era anche un po' la sua casa e il luogo prediletto per concepire e dare vita alle sue creazioni, attraverso una visita guidata gratuita (su prenotazione) mercoledì 8 luglio alle 18,30. Ad accogliere i visitatori nella casa- studio di contrada Sacchetti, 86 a Treglio, saranno oltre ai famigliari di Pancella, l'associazione culturale omonima, i relatori Domenico Maria Del Bello, ispettore onorario del Ministero per i beni e le attività culturali, l'architetto Umberto Nasuti e il medico e chirurgo Dante Troilo, assieme al capo delegazione del Fai di Lanciano, Marlina Corsaro. «Oltre alle opere del maestro Pancella», spiega Domenico Maria Del Bello, «si avrà l'occasione anche di vedere come lavora un artista, accedere al suo personale e intimo luogo di creatività, così da arrivare a percepire più profondamente la sua opera e il messaggio che Pancella ha voluto trasmettere. Come Fai abbiamo colto questa preziosa iniziativa come un'opportunità per valorizzare la cultura e l'arte del nostro territorio, nel pieno dello spirito del Fai». A Lanciano, Pancella aveva seguito gli studi artistici, per poi trasferirsi a Roma, nella cui Accademia ha frequentato i corsi dello scultore Pericle Fazzini e dell'incisore Lino Bianchi Barriviera. Tra le opere dello scultore più famose esposte in pubblico si annoverano la Madonnina del porto di Pescara, realizzata nel 2004; due statue del Cristo installate una su un promontorio di Rocca San Giovanni e l'altra sott'acqua nel mare antistante; e un bassorilievo di Padre Pio a Castel di Sangro. Il marmo e il bronzo erano i suoi materiali prediletti. Per informazioni e per prenotare una visita guidata telefono 333/6107709 e info@vitopancella.com. (d.d.l.)

