La “Corsa colorata” lascia cumuli di rifiuti nel Parco delle Lame

14 Agosto 2016

Proteste per come è finita la manifestazione in centro La Pulchra: macchie sulle strade, non è semplice pulirle

VASTO. Involucri, bottiglie, vaschette di plastica e chi più ne ha più ne metta. C’era di tutto l’altra mattina al Parco Muro delle Lame (la cosiddetta “Frana”), dove si è svolta la festa finale del Paint My Run, la corsa più colorata d’Italia, evento sportivo che ha visto i partecipanti attraversare diversi punti della città, lungo un tracciato di circa 5 chilometri, “armati” di bustine di polveri colorate da lanciare addosso ai malcapitati. Un’iniziativa accolta con entusiasmo, ma che ha lasciato il segno nel senso letterale del termine: rifiuti sparsi ovunque e macchie di colore sulle strade che neanche i macchinari di cui è in dotazione la Pulchra (la società che si occupa del servizio di igiene urbana), sono riusciti a togliere.

Chi il giorno dopo ha fatto una capatina al Parco, luogo molto frequentato dagli appassionati di jogging per la presenza di impianti sportivi e campi da tennis, si è trovato di fronte uno spettacolo poco edificante. La promessa degli organizzatori alla vigilia della manifestazione («ne vedremo di tutti i colori») è stata rispettata. «Ho trovato di tutto quando sono andato alla Frana per fare la mia corsetta quotidiana», racconta Grazia D’Ercole, impiegata comunale, sul suo profilo Facebook, «c’erano rifiuti ovunque. Sono molto, ma molto incavolata perché come cittadina che rispetta il dovere di pagare le tasse ho il diritto di esigere servizi che mi spettano. La Pulchra avrebbe dovuto ripulire e non lasciare carta, plastica e bottiglie sparsi ovunque. Naturalmente i miei complimenti vanno anche agli organizzatori e ai partecipanti. Non so voi ma io sono stufa di vivere in mezzo all’inciviltà e al menefreghismo».

Il post ha scatenato una ridda di commenti: in molti hanno stigmatizzano sia il comportamento degli organizzatori - che avrebbero dovuto ripulire l’area e riconsegnarla come l’hanno trovata - sia del Comune che in questi casi dovrebbe pretendere il pagamento di una penale. Di sicuro il lavoro degli operatori ecologici non è stato semplice: le polveri colorate lanciate in alcuni punti della città hanno macchiato il manto stradale. «Non sarà semplice togliere le macchie», dicono alla Pulchra, «bisognerà intervenire con macchinari speciali». Insomma, dopo la festa si contano i danni. L’episodio ha scatenato una vecchia polemica. Vanno bene iniziative ed eventi, dicono in tanti, ma non devono mettere a rischio il decoro dei luoghi.

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