«La festa di San Leucio non è fatta per lavorare»

11 Gennaio 2017

No dei sindacati al recupero nel giorno del patrono dei turni saltati alla Sevel «Ci sono 6 mesi di tempo: con neve e pendolari in azienda ora è inopportuno»

ATESSA. La festa di San Leucio, patrono di Atessa, non si tocca. È quanto stabilito ieri nel corso di una riunione del comitato esecutivo delle Rsa (rappresentanti sindacali aziendali) con la Sevel, fabbrica del Ducato Fiat e dei gemelli Boxer Peugeot e Jumper Citroen.

L'azienda avrebbe voluto recuperare da subito, utilizzando la giornata festiva di oggi, i tre turni lavorativi persi: il primo (turno C) la notte tra il 5 e 6 gennaio a causa di un black out elettrico che ha interessato la Val di Sangro e zone limitrofe e provocato dal maltempo, e il primo e secondo turno di lunedì a causa delle cattive condizioni metereologiche e dell'impossibilità oggettiva per le migliaia di pendolari che lavorano in Sevel di raggiungere lo stabilimento di contrada Saletti.

L'azienda aveva proposto di pagare lo straordinario per la giornata di oggi, dato che si tratta di un giorno festivo, ma non si è raggiunto l'accordo tra i rappresentanti sindacali di Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic. Già nelle scorse settimane la questione di far lavorare nella giornata del santo patrono aveva scaldato gli animi. Qualcuno aveva proposto, data la scarsezza dei giorni di ferie natalizie (l'unico concesso da Sevel è stato il 30 dicembre oltre ai giorni festivi segnati in rosso sul calendario) di prolungare le vacanze e lavorare oggi nella festa di San Leucio.

Ma la proposta era stata subito cassata. E anche ieri l'accordo non è stato raggiunto. «La Uilm non intende fare un accordo su San Leucio per tre motivi», si legge nella comunicazione diffusa dalle Rsa, «Non ci sono le condizioni contrattuali dopo la decisione assunta a maggioranza dal consiglio della Rsa di non toccare San Leucio; la Uilm ritiene che solo quella maggioranza ha la titolarità a cambiare tale posizione e, ultima considerazione, visti i disagi dovuti al maltempo con rischi per l'incolumità dei lavoratori, riteniamo che questo recupero così immediato sia inutile e controproducente».

Il recupero, che da contratto poteva essere sfruttato nei sei mesi a venire, è stato quindi programmato, con l'aggiunta di 20 euro come previsto dal contratto specifico Fiat, domenica 15 gennaio; sabato 21 turno A e sabato 28 turno B.

©RIPRODUZIONE RISERVATA