La Fiera dell’Agricoltura cresce: si punta su servizi e tecnologia

Alla 61ª edizione ci sarà il 20 per cento di espositori in più. Tra gli ospiti è atteso il ministro Lollobrigida Spazio alle aziende del territorio e alle associazioni storiche come Mastrogiurato ed Estate musicale
LANCIANO. Duecentocinquanta espositori in rappresentanza di 500 ditte, il 20% in più di espositori rispetto allo scorso anno e un intero padiglione dedicato ai servizi che ospiterà gli stand istituzionali di ministero dell’Agricoltura, Regione, Comune di Lanciano, confederazioni degli agricoltori e delle professioni legate all’agricoltura oltre a due aree food. La Fiera dell’Agricoltura numero 61 di scena dal 14 al 16 aprile prossimi si annuncia moderna, tecnologica e sempre più specializzata.
Una rivoluzione, quella messa in atto dal presidente Donato Di Campli, che però non ha voluto lasciare indietro le realtà del territorio, dalle grandi case industriali come Honda che torna in vetrina con uno stand simile a quello presentato a Milano, alle associazioni storiche cittadine, come il Mastrogiurato che aprirà con un corteo la kermesse. L’Estate musicale frentana invece allieterà una serata di gala di beneficenza al Diocleziano nei giorni della Fiera, per raccogliere fondi in favore della Caritas diocesana. La sfida di Lancianofiera è diventare sempre più “glocal”: strizza l’occhio alle nuove tecnologie (è stato presentato l’energy manager Franco Feliciani che coordinerà i progetti per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico del Polo fieristico d’Abruzzo), restando tuttavia sempre coi piedi ben ancorati nel territorio, non solo regionale, vista la presenza annunciata, per la prima volta in Fiera, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Assieme a Di Campli c’era il cda al completo di Lancianofiera (Alberto Paone per Bper e il neo nominato dalla Regione Abruzzo Bruno De Felice) assieme al sindaco Filippo Paolini e all’assessore alle Attività produttive Maria Ida Troilo. Tante le novità, non solo strutturali. Per garantire un risparmio di costi e nel consumo di carta, saranno aboliti i ticket in formato cartaceo in favore degli attuali sistemi tecnologici per acquistare in via telematica i biglietti, come si fa per i concerti. Il costo sarà 10 euro intero e 5 ridotto, e spariranno i biglietti gratuiti, così come le bancarelle e gli stand alimentari per evitare il cosiddetto “effetto sagra”.
«A sessantuno anni dalla sua prima edizione», ha commentato il presidente Di Campli, «la Fiera nazionale dell’Agricoltura, il più importante evento del nostro polo fieristico, vuole mostrare il meglio di sé sia in termini di offerta espositiva che di proposta programmatica nello scenario regionale e nazionale. Con il cda, gli uffici e tutti i partner, stiamo lavorando per rendere il polo fieristico d’Abruzzo più moderno e competitivo: lo faremo a partire da una kermesse storica, coinvolgendo tutte le energie e agli attori del territorio».
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