La Fiom per i 35 anni di Sevel: ai terremotati i soldi della festa

28 Agosto 2016

ATESSA. Proseguono senza sosta le richieste del mercato per il furgone made in Sevel. I veicoli commerciali Ducato Fiat, Boxer Peugeot e Jumper Citroen, dopo una stagione in costante ascesa...

ATESSA. Proseguono senza sosta le richieste del mercato per il furgone made in Sevel. I veicoli commerciali Ducato Fiat, Boxer Peugeot e Jumper Citroen, dopo una stagione in costante ascesa produttiva, continuano a macinare consensi e a impegnare le linee di montaggio della più grande fabbrica europea di questo tipo di vettura anche per il prossimo autunno. Nei giorni scorsi sono stati comunicati gli straordinari di settembre: i sabati 3, 10 e 24 e domenica 18. Dopo la sperimentazione, per la prima volta in Sevel, delle ferie scaglionate (due settimane di vacanza che i dipendenti hanno potuto programmare non più solo ad agosto, ma da giugno ad ottobre) e la chiusura dello stabilimento per appena dieci giorni ad agosto (dal 12 al 22 compresi), si ricomincia dunque alla grande. La Sevel anche per il 2016 è pronta a superare il suo record produttivo storico arrivando, alla fine di dicembre, a sfornare 290mila furgoni. Nel 2015 i veicoli erano stati 260.800: il miglior risultato produttivo dall’inizio delle attività.

Intanto, a seguito del terremoto che ha segnato tragicamente il centro Italia, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno proposto di aiutare concretamente le popolazioni interessate. «I metalmeccanici sono pronti», scrivono i sindacati, «a fare la loro parte aderendo alla proposta che consisterà nel devolvere un’ora di lavoro in solidarietà. Le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm garantiranno che tali risorse vengano destinate, in modo tracciato e trasparente, alla ricostruzione». E una proposta di solidarietà ai paesi colpiti dal sisma arriva anche dalla provincia di Chieti e dall’Abruzzo per voce delle rsa e segreterie locali della Fiom. In occasione dei festeggiamenti previsti per i 35 anni di attività della Sevel, il prossimo 17 settembre, la Fiom chiede all’azienda «di celebrare l’anniversario in maniera meno sfarzosa e più sobria e devolvere una parte consistente della somma prevista alle popolazioni colpite dal terremoto. Siamo convinti», afferma la Fiom, «che la festa celebrata con un pensiero concreto, solidale e qualche ospite famoso in meno, non sminuirebbe la festa ma, anzi, la renderebbe più umana e la Sevel dimostrerebbe di essere ancora più grande». Il sindacato chiede inoltre all’azienda di «avviare un percorso di definizione per la trattenuta volontaria in busta paga per un contributo economico da inviare alle popolazioni colpite. Sarebbe bello che quest’azienda», conclude la Fiom, «in un momento di crescita produttiva dedicasse un pensiero a chi oggi non ha più una casa e un futuro». (d.d.l.)

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