La madre di Lorenzo «Lui è con noi quando aiutiamo chi soffre»

10 Novembre 2017

Terzo anniversario della morte del giovane calciatore La onlus con il suo nome dona attrezzature alla Pediatria

LANCIANO. Lorenzo Costantini non c’è più da tre anni. Ma il suo nome, la sua opera volta ad aiutare gli altri, va avanti. E ieri ha bussato alle porte di Pediatria, all’ospedale Renzetti. La onlus “Lorenzo facci un gol”, nata nell’estate 2014 proprio per aiutare Lorenzo a curarsi a Philadelphia per sconfiggere una leucemia linfoblastica acuta di tipo B, ha donato al reparto uno spirometro di ultima generazione e una postazione informatica- pc e stampante- che mancavano. «Domani (oggi per chi legge, ndc) saranno tre anni che Lorenzo non c’è più», dice con gli occhi lucidi Anna D’Ovidio, presidente della onlus e mamma di Lorenzo, «ma essere tutti insieme oggi qui, a fare questa donazione, per me è un segno: è come se fosse con noi e questo mi rende felice. Lorenzo si sentiva debitore, aveva il desiderio di restituire tutta la generosità ricevuta durante la sua malattia e noi abbiamo preso in eredità questa sua volontà di servire gli altri, portando avanti molte attività». Non senza fatica perché raccogliere fondi non è semplice. «La donazione a Pediatria», spiega Maura Palazzini della onlus, «è stata possibile grazie ai fondi raccolti con la vendita di un calendario realizzato dagli alunni della scuola in ospedale, portata avanti dalla maestra Anna Rita Di Paolo, dei comprensivi Umberto I di Lanciano e di Castel Frentano, dalla vendita dei cesti natalizi. Quest’anno la collaborazione ci sarà con la scuola di Olmo di Riccio, con l’obiettivo di donare attrezzature ai bambini ciechi». Tante le attività, anche nella “Casa di Lorenzo” aperta a maggio, un luogo dove chi soffre per un grave lutto o una malattia può trovare appoggio, conforto, aiuto, amore e solidarietà con il supporto di psicologi, nutrizionisti, yoga, avvocati. «Il caso non esiste», dice l’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti, «essere oggi qui non è una coincidenza. La famiglia Costantini è un esempio per tutti noi, perché è riuscita a trasformare dolore e sofferenza in amore e la donazione di oggi ne è la prova tangibile». Si può aiutare la Onlus attraverso l’acquisto di cesti natalizi, bomboniere solidali, calendari, lasciti testamentari, il 5x1000 e donazioni spontanee, nella sicurezza che la donazione darà il suo frutto.
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