La Pilkington ora cambia: al via i vetri per l’edilizia

18 Luglio 2021

Con la frenata del mercato dell’auto, il gruppo Nsg modifica le strategie aziendali I sindacati: «Il forno resterà in attività, adesso è necessario uscire dalla crisi»

SAN SALVO. Il gruppo Nsg Pilkington ha annunciato la riparazione a caldo del Float SS2, che ne allungherà la vita produttiva di alcuni anni assicurando quindi il vetro alle seconde lavorazioni. L’attuale insaturazione dei Float derivante dal mercato dell’auto in calo sarà compensata con produzioni per il mercato dell’edilizia. La bella notizia è stata data dalla multinazionale ai sindacati e riportata ai lavoratori nel corso delle assemblee tenute in fabbrica il 15 e 16 luglio scorsi. Dopo mesi di angoscia il futuro appare meno nero. «Questa», commentano Cgil, Cisl Uil e Ugl, «è un’ulteriore dimostrazione di fiducia del Gruppo Nsg nel nostro sito. Nonostante le difficoltà finanziarie degli ultimi anni, questa decisione si unisce agli oltre 50 milioni di euro di investimenti effettuati con l’ultimo piano industriale. Rappresentano per tutti uno stimolo a continuare il confronto per uscire insieme da questa grave crisi».
La crisi generata dalla pandemia e la conseguente riduzione dell’immatricolazioni di auto in Europa hanno imposto al gruppo – il presidente Pilkington è Graziano Marcovecchio – un programma di trasformazione con la riduzione di costi fissi e un’accelerazione all’automazione, al fine di recuperare competitività, efficienza e quindi liquidità. I volumi produttivi del 2021 sono stati purtroppo influenzati negativamente sia dalla riduzione delle vendite di auto sia dalla grossa difficoltà dei costruttori di approvvigionare la componentistica non disponibile (semiconduttori, plastica). «Questo», spiegano le rsu, «ha determinato forti perdite economiche per l’azienda e fermate ricorrenti e improvvise con ricorso agli ammortizzatori sociali. Il 15 luglio, tuttavia, l’azienda ci ha comunicato la riparazione del Float, una notizia importantissima, frutto di una continua e incalzante attività sindacale in questo ultimo periodo, vitale per il futuro del sito di San Salvo».
Durante il lockdown, i due Float a ciclo continuo sono rimasti accesi per 43 giorni con una produzione di vetro destinata a rottamazione, generando 12 milioni di perdite legate ai costi diretti (materia prima, energia e lavoro) in parte parzialmente compensati da un recente ristoro di 4,4 milioni di euro dalla Regione. «Durante le assemblee», raccontano le rsu, «è emersa la necessità di spronare e incalzare l’azienda su altre tematiche: continuare a investire sull’innovazione tecnologica, porre attenzione ai costi delle attività svolte dai fornitori, messa in campo di iniziative volte a migliorare la saturazione delle linee produttive per recuperare il salario, ridurre gli esuberi e la cassa integrazione creando nuove opportunità lavorative. Altro aspetto rimarcato è stato l’accesso al contratto di espansione per far in modo che nessun lavoratore esca dal ciclo produttivo in modo forzoso, favorendo invece l’anticipo pensionistico e creando le condizioni per un ricambio generazionale vitale per le trasformazioni del mondo del lavoro. Chiederemo per questo altri incontri all’azienda».
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