La pista ciclabile non si ferma: «I lavori andranno avanti»

LANCIANO. «Non abbiamo paura che si aprano fascicoli e finché i dati ci danno ragione, andiamo avanti con la ciclabile, frutto di una precisa scelta politica. Entro fine aprile completeremo i lavori...
LANCIANO. «Non abbiamo paura che si aprano fascicoli e finché i dati ci danno ragione, andiamo avanti con la ciclabile, frutto di una precisa scelta politica. Entro fine aprile completeremo i lavori per renderla più funzionale». È il sindaco Mario Pupillo a difendere l’opera più contestata realizzata dalla sua amministrazione. Risponde alle critiche piovute in questi giorni e sull’inchiesta aperta dalla Procura di Lanciano, dopo le denunce dell’associazione Ascom (ci sono verifiche anche della polizia stradale provinciale) dice di non temere alcun provvedimento. «Se la Procura rileva qualcosa di penale ne risponderà chi di dovere», afferma il sindaco, «ma quest’opera non è un abuso edilizio. È frutto di una scelta politica che punta ad un nuovo tipo di mobilità più lenta e più sicura, e ad una città più vivibile con meno auto. Poi i dati della polizia municipale dimostrano che il numero di incidenti in via del Mare è diminuito da quando c’è la ciclabile: siamo passati da una media di 7 incidenti del 2015/2016 ad una media di 2,3 del 2017». Le carte parlano anche del 2018, con 4 incidenti, come nel 2017, di cui due tra auto e due tra auto-bici (agli incroci di via Firenze e via Alba). «A dire che strada e pista sono pericolose», riprende il sindaco, «dovranno essere solo i tecnici, dopo la fine di questi lavori che completano l’area con la segnaletica, con gli specchi agli incroci, la creazione di 12 posti auto alla fine della via, la colorazione del cordolo di cemento».
E già da ieri gli operai erano a lavoro, con il cordolo dipinto di giallo, poi sistemeranno la segnaletica visto che nella delibera dei lavori, si parla di “miglioramento funzionale” e di “messa in sicurezza” con interventi che costano 40.000 euro (si aggiungono agli 835.000 già spesi) approvati il 27 dicembre 2018 e che finiranno il 26 aprile con la divisione del marciapiede che da via Alba arriva all’ospedale Renzetti, in due, una parte per le bici e una per i pedoni. Contestata anche la mancanza di un’ordinanza che disciplina la strada e la pista e quindi di una segnaletica legittima che permetta anche di fare multe. «L’ordinanza», ribatte Pupillo, «sarà emessa quando finiranno i lavori di completamento che sono stati avviati ora perché abbiamo avuto dei ritardi a causa della Regione che non ci ha concesso i ribassi di asta (circa 47.000 euro) che ci avrebbero permesso di far partire subito le opere. Abbiamo trovato i fondi nel nostro bilancio a fine dicembre e siamo partiti subito con i lavori. Andiamo avanti per la nostra strada, difendiamo quest’opera».
Teresa Di Rocco

