La pista di atletica riapre alle gare nazionali

1 Aprile 2019

LANCIANO . Tribune agibili, niente più buche sulla pista o pedane per i salti scollate e che finiscono nel nulla. Lavori finiti alla pista di atletica Orecchioni che riapre le porte alle gare, sia...

LANCIANO . Tribune agibili, niente più buche sulla pista o pedane per i salti scollate e che finiscono nel nulla. Lavori finiti alla pista di atletica Orecchioni che riapre le porte alle gare, sia regionali che nazionali. Porte aperte grazie ai lavori fatti dal Comune ma anche alla collaborazione della Nuova Atletica Lanciano che ha donato pedane e attrezzi. «Giorni fa è stata consegnata dalla ditta Gana Sport la nuova pedana del salto in alto», dice Simone Bomba della Nuova Atletica Lanciano, «oltre alla nuova pedana, completa di piattaforma di sostegno e copertura antipioggia, la società ha donato al Comune anche la cassetta di imbucata dell’asta, 2 protezioni per i pali della gabbia del lancio del martello, 2 nuovi blocchi di partenza. Tutto per un valore complessivo di oltre 6.000 euro. Donazione resa possibile grazie al contributo dei molti appassionati che hanno aderito al progetto “Più in alto si può”, fortemente voluto dalla società per la rivalutazione dell’impianto di atletica leggera. La prima gara all’aperto della stagione, c’è stata sabato». Esempio di collaborazione notevole e che non si vede tutti i giorni quella della Nuova Atletica - impegnata anche a far crescere il movimento in città – con il Comune, fatto per cercare di ridare vita all’impianto frequentato anche da molti appassionati, oltre che dagli atleti. «È possibile organizzare gare ufficiali, anche nazionali, di atletica leggera e la dimostrazione c’è stata sabato», commenta l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «grazie agli investimenti fatti su questo importante impianto sportivo, e alla Nuova Atletica Lanciano.
Il Comune ha investito 150mila euro sull’impianto per il rifacimento della copertura delle tribune, e la messa in sicurezza, la risistemazione dell’illuminazione e dei bagni, la sostituzione del quadro elettrico, il rifacimento di una delle pedane del salto in lungo e la sostituzione della vecchia rete della gabbia dei lanci. Lavori che si aggiungono a quelli fatti sui due palazzetti; altri 200mila euro investiti per le coperture del palazzetto dello Sport e del Pala Masciangelo». Due strutture che quando pioveva si allagavano. Il Pala Masciangelo addirittura aveva problemi di agibilità e infatti è rimasto chiuso per due anni. Ora ci si può allenare senza fare lo slalom tra i secchi. «Sulle strutture sportive continuiamo a investire», chiude Verna, «ci sono 100mila euro per il campo di calcio di Re di Coppe (gara in corso con 34 ditte partecipanti, ndc). Mentre 500mila euro sono destinati alla sistemazione dell’erba sintetica al campo Di Meco a Santa Rita».
Teresa Di Rocco