La Provincia apre altre vie di fuga

8 Novembre 2016

Radoccia rassicura: «Ok anche alla seconda scala antincendio»

CHIETI. Non è ufficiale il documento di vulnerabilità sismica del Seminario Pontificio Regionale San Pio X, quello che ha rilevato nel 2009 che in caso di evento sismico la struttura può reggere se non si superassero i valori di 4.2 della Richter. Fino ad ora la certificazione non è stata firmata da nessun ente di competenza.

A spiegare la situazione ai ragazzi del liceo Scientifico Masci, ospitati in parte nei locali del seminario, è il dottor Angelo Radoccia della Provincia, che ieri mattina ha ricevuto una delegazione di studenti. In 5 si sono recati a palazzo Mammarella per avere chiarimenti sulla loro sicurezza, dopo un sit-in di 500 giovani su corso Marrucino: «Abbiamo dato la garanzia che verranno fatte ulteriori verifiche. Le migliorie dei sistemi di sicurezza nelle scuole sono in linea con ciò che ha decretato la Regione» dice Radoccia. Spunta, intanto, un altro documento del 2010 che attesta, invece, la staticità della struttura: «Questo è l’unico documento ufficiale. La vulnerabilità sismica non è mai stata ufficializzata dal momento che risulta incompleta. Ci siamo impegnati ad apportare delle migliorie per quanto riguarda i sistemi di sicurezza» ricorda il tecnico provinciale Francesco Faraone. Delle verifiche “fast” ci saranno, l’ide, nonostante la scarsità delle risorse, è quella di installare nella sede pontificia una seconda scala anti-incendio e aprire una via di fuga intermedia, le classi si distribuiscono su due piani. Aspettando il trasferimento nell’ex Berardi. (a.s.)