La Sasi: non c’è trucco nelle 67 assunzioni

4 Ottobre 2017

Il presidente Basterebbe: «Un decreto prevede selezioni e non concorsi». Domenica festa a Fara col Fai

LANCIANO. «Non è un bando ma è una selezione. Non è fatta su misura per i nostri interinali e lo dimostra il fatto che in un giorno solo sono arrivate 87 domande e nessuna di queste è di lavoratori interinali Sasi. Abbiamo la copertura finanziaria per fare queste assunzioni e il via libera dell’Ersi». Così Gianfranco Basterebbe, presidente della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico in 92 comuni chietini, risponde alle critiche piovute in queste ore per la pubblicazione di un “concorso” per l’assunzione di 67 dipendenti.
Il bando. L’avviso è stato pubblicato sabato scorso, scade il 16 ottobre, e prevede l’assunzione di 67 dipendenti per 17 figure professionali diverse. Ma le polemiche oltre alla scadenza dei termini del bando, considerata esigua, e al fatto che è stato pubblicato solo sul sito Sasi sulla parte “lavora con noi”, e non ha avuto la dovuta pubblicità, si è scatenata soprattutto perché per parteciparvi bisogna avere una “precedente documentata esperienza di almeno un anno continuativo in aziende di servizi a rete fisica (a titolo esemplificativo distribuzione gas, acqua). Caratteristica, quest’ultima, che molti hanno definito ad hoc per gli interinali Sasi. «Preciso che siamo una società partecipata», chiarisce Basterebbe, «quindi soggetta al codice civile e al decreto Madia, che prevede selezioni e non concorsi, che avvengono previo regolamento che abbiamo approvato a luglio». Poi Basterebbe risponde punto a punto alle critiche. «Potevo pubblicare l’avviso anche solo per 24 ore, non abbiamo vincoli», riprende, «e proprio perché non siamo enti pubblici la Gazzetta ufficiale non ci ha fatto pubblicizzare la selezione che avviene tramite candidature da inviare via mail perché è la procedura migliore e più semplice. In quanto alle assunzioni è la legge che le impone, perché non possiamo avere più del 25% dei dipendenti interinali. Noi, invece, su 153 lavoratori abbiamo il 70% di interinali. Ci sono persone che lavorano anche da 12 anni per la Sasi ma non possiamo assumerle direttamente. Quindi abbiamo indetto la selezione per 67 figure e imposto la regola dell’esperienza di almeno un anno continuativo in aziende di servizi a rete fisica perché abbiamo bisogno esperti, come lo sono i nostri interinali. Che non hanno ancora fatto la domanda visto che tra le 87 pervenute lunedì non ci sono». Sulla residenza da avere entro 50 chilometri dalla sede di lavoro, Basterebbe dice che è dovuta alla necessità di dover intervenire entro un’ora dalla segnalazione di guasto. «Ad ogni modo», chiude il presidente, «anche se avessimo fatto un concorso senza il vincolo dell’esperienza ci avrebbero accusato di rimandare a casa gente che qui lavora da 12 anni qui. Abbiamo rispettato le regole e anche l’Ersi ci ha dato via libera perché c’è la copertura finanziaria per queste e altre 32 assunzioni da spalmare fino al 2019. Solo tagliando gli interinali recuperiamo 700.000 euro annui». Fatto anche il bando per il direttore generale: sono 38 le domande e si è nella fase della selezione.
La giornata del Fai. Ma la Sasi è soprattutto acqua e sorgenti, e domenica 8 ottobre apre la sorgente del Verde e le sue condotte in occasione della giornata d’autunno del Fai. La delegazione Fai di Lanciano ha organizzato con la Sasi e il Comune di Fara San Martino una escursione alle Gole di San Martino, al monastero e alle sorgenti del fiume Verde. «È la sorgente più importante della zona», dice il sindaco di Fara, Carlo De Vitis, «che alimenta 51 comuni immettendo nelle condotte 1.200 litri di acqua al secondo. Attorno ci sono aree attrezzate e ristoranti oltre che un rifugio a 2.500metri che sono stati presi d’assalto questa estate dagli escursionisti». «È un’occasione per valorizzare ambiente e monumenti e far conoscere luoghi stupendi», dice il vicepresidente della delegazione Fai di Lanciano, Umberto Nasuti, «con la collaborazione anche dell’università D’Annunzio. Ci si può prenotare al 330 431674». L’escursione costa 5 euro, col pranzo 30 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.