La voglia di fare politica degli aspiranti consiglieri stranieri

LANCIANO. «Dare voce a tutti gli stranieri residenti a Lanciano, perché in dieci anni che vivo qui non ho mai trovato nessuno con cui parlare dei miei bisogni. Nello stesso tempo mi preme far capire...
LANCIANO. «Dare voce a tutti gli stranieri residenti a Lanciano, perché in dieci anni che vivo qui non ho mai trovato nessuno con cui parlare dei miei bisogni. Nello stesso tempo mi preme far capire agli stranieri che siamo in Italia: dobbiamo prima rispettare e poi chiedere, perché questo paese ha già fatto tanto accogliendoci». Luis Craciun (nella foto), 28 anni, romeno residente ad Altino, lavora a Cerratina ed è uno dei 400 aspiranti consiglieri (Pd-Pupillo). «Volevo studiare e diventare avvocato, ma in Romania non potevo», racconta, «mia madre lavorava qui come badante e l’ho seguita. La mia esperienza di integrazione è stata positiva, ma mi sono sempre posto bene verso gli italiani. Il rispetto si ottiene dandolo. Non capisco i miei connazionali candidati con chi dice: fuori gli stranieri». «Sono disoccupata e ho provato questa esperienza», dice Daniela Suta, 35 anni, romena e madre di due bambini, candidata con Nuova Lanciano (D’Amico), «mi sento di rappresentare la mia comunità, anche se molti romeni non mi potranno votare perché non si sono iscritti in tempo alle liste. Tengo alla tradizione italiana e la rispetto, ma non tutti i miei connazionali lo fanno: spesso ci dobbiamo vergognare per loro. Cosa penso di Salvini? Che non ha tutti i torti: chi non si comporta bene va mandato via». (s.so.)

