Ladri all’assalto di un’azienda Messi in fuga dai proprietari

17 Novembre 2019

I titolari di una ditta di carni, svegliati dall’allarme, si lanciano dietro una banda di tre malviventi I carabinieri recuperano furgone rubato, attrezzi da scasso e refurtiva presa a Castel Frentano e Tollo

CHIETI. Il proprietario di Special Carni, nota ditta di arrosticini, mette in fuga la banda di ladri che assalta le aziende del Chietino. E i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile recuperano il furgone utilizzato dai malviventi per scappare: all’interno ci sono un grosso piede di porco, cacciaviti, tenaglie e una mola per sventrare le casseforti. In altre parole: tutto il necessario per rubare dentro le case, i negozi e i capannoni. Succede nella notte, tra Ripa Teatina e Chieti Scalo. Ma l’allarme lanciato dall’imprenditore e il tempestivo intervento degli uomini della tenente Maria Di Lena hanno un doppio effetto. Il primo: sventare altri colpi che i banditi, spariti nelle campagne, si preparavano a mettere a segno in zona. Il secondo: consente di recuperare soldi e computer rubati qualche ora prima in un’azienda di Castel Frentano e nei locali della Cantina Tollo. Adesso i militari dell’Arma indagano per dare un nome ai tre criminali: due erano mascherati, l’altro ha agito a volto scoperto.
Verso le 4.30 i ladri prendono di mira Special Carni, a Ripa, in contrada Borgo Santa Maria dell’Alento. Come prima cosa, forzano due porte laterali. Una volta all’interno, però, il piano salta perché si attiva il sistema d’allarme. Il proprietario, un uomo di 60 anni che abita di fronte all’azienda, si sveglia ed esce sul balcone. Anziché starsene in silenzio e aspettare che tutto finisca, decide di reagire: quando si accorge della presenza di uno dei malviventi, che probabilmente sta facendo da palo, comincia a gridare e telefona al 112. Subito dopo, insieme al figlio, scende in strada, sale in auto e si mette all’inseguimento dei banditi, fuggiti intanto a bordo di un Fiat Doblò. L’imprenditore è in costante contatto con la centrale operativa dei carabinieri e riferisce in tempo reale la posizione dei ladri. Dopo un po’, però, i malviventi riescono a fare perdere le loro tracce: abbandonano il furgone in località San Martino e scappano a piedi nei campi. A distanza di qualche minuto, i militari dell’Arma individuano il mezzo: la caccia all’uomo scatta immediatamente, ma i ladri sono già lontani. Dai successivi accertamenti emerge che il Fiat Doblò è stato rubato lo scorso settembre a Fidenza, vicino Parma.
Durante la perquisizione del veicolo spunta tutto l’armamentario utilizzato dai ladri e anche della refurtiva: un computer portatile, sparito da un’azienda di Castel Frentano, e un borsello che contiene 60 euro in monete, rubato alla Cantina Tollo. Nelle prossime ore, i soldi e il pc verranno restituiti ai legittimi proprietari. Per le indagini potrebbero essere fondamentali le immagini delle telecamere.
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